BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SONDAGGI/ La crisi dell'Idv premia Grillo e Fini. Intanto l'accordo Bersani-Renzi…

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Possiamo immaginare diversi scenari e fare alcuni rapidi calcoli che possono semplificare la situazione: nel caso in cui Grillo decidesse di continuare in solitaria e approfittare della crisi Idv, riuscirebbe probabilmente a prendersi un 2% circa. Se invece scegliesse di presentarsi con Di Pietro potrebbe contare su un 4% in più, quasi il doppio, il che ovviamente rappresenterebbe un vantaggio per entrambi. L’asse varrebbe quindi di più, ma è chiaro che poi la torta andrebbe divisa in due.

Chi altro potrebbe trarre vantaggio dalla difficile situazione dell’Idv?

Sicuramente non Vendola, visto l’elettorato decisamente diverso. Posso però dire che, nel momento in cui incrociamo le varie domande d’opinione riguardo ai partiti, gli elettori Idv rispondono spesso in un modo che per certi versi è simile a quello di centrodestra. In particolare, l’elettorato che più si avvicina a Di Pietro è quello di Futuro e Libertà, un partito conservatore ma allo stesso tempo progressista.

Questo cosa significa?

Fli, per quanto possa valere, è comunque una realtà ben definita e particolare all’interno del centrodestra, mentre l’elettorato Idv su molti temi risponde allo stesso modo. E’ un aspetto che noto ormai da tempo e che adesso potrebbe aprire a scenari interessanti, visto che in caso di un forte calo di Di Pietro, a livello socio-strutturale potrebbe essere proprio Fli a trarne i maggiori vantaggi oltre a Grillo.

Le chiedo infine un aggiornamento sulle primarie del Pd.

In queste settimane abbiamo assistito a questo tipo di andamento: inizialmente Bersani risultava maggiormente in testa con Renzi dietro a inseguire, mentre poco dopo sembrava che il sindaco di Firenze potesse quasi superare il proprio avversario. Recentemente, invece, Bersani sembrerebbe nuovamente in vantaggio, ma non di molto, tanto che si vocifera, ma sono solo rumors, che i due abbiamo già raggiunto una sorta di accordo: Bersani vincitore alle primarie e Renzi che mette le mani su una buona fetta di potere. In tutti i casi al momento appare più probabile la vittoria dell’attuale segretario.

 

(Claudio Perlini)  

© Riproduzione Riservata.