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SCENARIO/ Sansonetti: la mossa di Napolitano "aiuta" Grillo e Monti

Pubblicazione:domenica 4 novembre 2012

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con Mario Monti (InfoPhoto) Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con Mario Monti (InfoPhoto)

Che valore si può attribuire al rilancio, da parte di Berlusconi, della Costituente proposta alcuni mesi fa da Marcello Pera?

Che il sistema politico vada riformato è fuori discussione. Stiamo per entrare nella terza Repubblica e non possiamo ripetere l’errore del passato, quando si passò dalla prima alla seconda facendo finta di niente. Dubito, tuttavia, che il rilancio da parte di Berlusconi rappresenti qualcosa in più di una semplice sortita, considerando la sua abitudine a cambiare idea sempre più velocemente. 

Escluderebbe un accordo tra il centrodestra e il Carroccio? Benché Berlusconi abbia escluso di concedere alla Lega anche la Lombardia, pare che il Pdl stia studiando una clausola salva-Lega, per abbassare la soglia di sbarramento e consentirle la sopravvivenza parlamentare.

Se si costituirà realmente l’alleanza tra l’Udc il Pdl e Montezemolo, difficilmente Berlusconi potrà farne parte. Non da protagonista, almeno. Potrebbe, a quel punto, dar vita a un partito più piccolo del Pdl, costituito dai fedelissimi. Questa formazione sì che avrebbe molte chance di allearsi con la Lega.

Il blocco Lega-Berlusconi potrebbe allearsi con il nuovo partito di centro-destra?

Dipenderà dalla legge elettorale. Se si voterà con quella vigente, e con l’attuale premio di maggioranza alla coalizione vincente, a tutti i partiti converrà allearsi. Se, invece, il premio di maggioranza sarò tolto, ciascuno andrà per conto suo. Al limite, lo schema potrebbe essere: Pd-Sel, Udc-Pdl-Montezemolo, Berlusconi-Lega.

Pare che, sotto sotto, i partiti stiano lavorando per tenersi il Porcellum…

Sì, ma senza premio di maggioranza; che, d’altro canto, conviene solamente al Pd, dato come più probabile vincitore. Tuttavia, dobbiamo considerare che togliere il premio di maggioranza senza introdurre le preferenze, è l’esatto opposto di quanto chiede l’opinione pubblica. 

Quindi?

Per fare una riforma contraria a quella che vogliono i cittadini, alla fine, quantomeno per forza d’inerzia, i partiti converranno che conviene loro tenersi questa legge. 

 

(Paolo Nessi)



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