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Politica

IL CASO/ La Lega di Bobo Maroni si è persa nella nebbia della Val Padana

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Sarà comunque dura. I risultati delle elezioni siciliane, letti da molti come anticipazione di quelle nazionali della prossima primavera, indicano la prospettiva obbligata di una riedizione della grande coalizione, stavolta con i politici al posto dei professori; i grillini hanno sottratto ai leghisti il monopolio della protesta anti-sistema; la profonda disaffezione dell’elettorato non propone grandi margini; il tempo a disposizione è risicato. Vero è che Berlusconi ha appena spiegato che all’alleanza con il Carroccio non si può rinunciare; ma dopo quanto fin qui ripetutamente ribadito ad alta voce, è impensabile che la Lega accetti di arruolarsi in un centrodestra inserito in una coalizione larga. La strada più verosimile resta quella della corsa in solitario, che come già nel 1996 potrebbe rivelarsi pagante dal punto di vista dell’entità dei consensi; ma come nel ’96 si tratterebbe di un patrimonio da riporre in freezer, non spendibile politicamente. C’è chi dice che Maroni dia per scontato lo scenario della grande coalizione, ma le assegni un tempo limitato per eccesso di fragilità, puntando su un  abbinamento di elezioni politiche anticipate da abbinare alle regionali del 2015. Ipotesi per ora fantascientifica, ma nel default generalizzato della politica italiana tutto è possibile.

Per ora la Lega punta a recuperare consensi, cominciando dallo schierarsi con i sindaci strangolati dal patto di stabilità: poco coerente, visto che quand’era al governo aveva raffreddato la protesta dei primi cittadini in nome di un federalismo rivelatosi alla fine l’ennesima promessa mancata. A questo accompagna l’invito alla rivolta fiscale che peraltro in passato è regolarmente fallito, perfino quando si limitava al pagamento del canone tv. Tempi duri per un Carroccio che reca ancora i segni della disastrosa uscita di strada costata la leadership a Bossi: in regola con la stagione, il meteo per ora segnala nebbia in Val Padana.

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COMMENTI
05/11/2012 - nebbia anche in montagna (agostino nonini)

Ieri fitta nebbia anche in montagna (alpi Retiche) tanto che mio nipotino mi ha costretto a virare sul fondo valle. Fuor di metafora, la Lega è diventato come molti partiti locali con uno zoccolo duro e fedele di elettori con ideali e soprattutto interessi convergenti. Per il resto, proteste e sogni non scaldano più il cuore dei "padani".Chi vuol protestare ha Grillo a disposizione:non ha un programma molto convincente, ma votarlo è uno sberleffo gratificante per chi vuol punire "i politici".Parlare di sogni poi,in questo momento, appare una bella presa in giro. Mi spiace per Maroni, ma non esiste più il popolo lombardo che indistintamente (vecchi, adulti, bambini) affollava adorante i comizi di Bossi, quando già gli altri leader politici li avevano messi in soffitta. Se ha qualche sogno, credo che debba lasciarlo in eredità (ammesso che piaccia loro) ai nipotini!