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LEGGE ELETTORALE/ Pasquino: così i partiti vogliono togliere potere agli elettori

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Sono dell’idea che il premio debba essere assegnato alla minoranza più grande per far sì che diventi maggioranza parlamentare e che possa governare in modo responsabile. Questo perché dare un premio del 10% a uno schieramento che forse raggiungerà il 30-35% significa in tutti i casi condannarlo a non avere la maggioranza assoluta di seggi in Parlamento.

 

Il premio deve essere attribuito al singolo partito o alla coalizione?

Nel secondo caso si rischia di andare a creare coalizioni molto grandi ed eterogenee che però mirano soltanto ad avere il premio, e questo sarebbe un inconveniente rilevante. Se invece si attribuisce a un solo partito, è chiaro che questo, essendo debole, avrebbe bisogno di un premio molto grande, quindi rappresenterebbe una decisione che definirei “epocale”.

 

Come mai?

Faccio un esempio: regalare al Pd, che magari arriva al 28%, quasi la stessa percentuale (il 22%) di seggi in parlamento per farlo arrivare al 50% sarebbe un’operazione che l’opinione pubblica sicuramente guarderebbe con un certo sospetto. Semplicemente perché si tratta di un premio troppo grande per un partito troppo piccolo.

 

Bisognerebbe dunque inserire una soglia per far scattare il premio? E di quanto dovrebbe essere?

Credo sia giusto inserire la soglia che, a mio giudizio, dovrebbe essere tra il 38 e il 40%. Al di sotto si dà un premio troppo alto, al di sopra nessun partito potrebbe mai arrivarci, quindi credo che il 40% sia il livello giusto.

 

E se nessuno la raggiungesse?