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LEGGE ELETTORALE/ Violante: perché il Pdl vuole l'ingovernabilità?

Pubblicazione:mercoledì 7 novembre 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 7 novembre 2012, 12.46

Luciano Violante (InfoPhoto) Luciano Violante (InfoPhoto)

L'ostacolo principale al varo di una riforma è rappresentato dal Pdl, che attraversa una grave crisi politica e detiene pur sempre il maggior numero di parlamentari.

Perché definisce il Pdl un ostacolo?

Basti pensare alla norma approvata ieri in commissione Affari costituzionali del Senato: una soglia del 42,5% per attribuire un premio di maggioranza del 12,5% è pressoché irraggiungibile. Determinerebbe, di fatto, una situazione di ingovernabilità. Con tutti gli effetti che ne deriverebbero quale, ad esempio, l’impennarsi degli spread.

Lei, su queste pagine, affermò che il Pdl «mira a far parte della maggioranza di  governo, anche se perdesse le elezioni».

Esatto. Ma in nessun Paese del mondo chi non vince, poi, governa. Sia ben chiaro, sarebbe altrettanto sbagliato favorire indiscriminatamente il vincitore. Tuttavia, una soglia così alta non esiste da nessuna parte. Sarebbe quindi, sufficiente, introdurre un valore minimo volto all’equità.

A quanto dovrebbe ammontare?

A non oltre il 40%. 

La capogruppo in Senato del Pd, Anna Finocchiaro, ha fatto sapere che il “blitz” del Pdl interrompe la strada del dialogo. E’ così?

Non c’è alternativa. A questo punto, non ci sarà più alcuna intesa. Ciascuno andrà in Aula, con le proprie proposte, poi si voterà.

Trova praticabile, invece, l’ipotesi di una costituente avanzata da Marcello Pera e rilanciata da Berlusconi?

Non ci possono essere due poteri costituenti – il Parlamento e l’Assemblea – dotati dei medesimi poteri e della facoltà di annullare ciascuno i provvedimenti dell’altro. Sarebbe il caos.

 

(Paolo Nessi



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
07/11/2012 - Politica allo sfascio (Luca Rossini)

Se continua così prevedo il Movimento 5 Stelle al 42,5%....

 
07/11/2012 - Ingovernabile potere politico. (claudia mazzola)

Potere non significa avere, ma essere. Cari governanti siate per noi un bene e altrettanto noi per voi.

 
07/11/2012 - L'evoluzione di un partito (Giuseppe Crippa)

Onorevole Violante, rammenta Lei di essere stato iscritto al partito che bollò come “legge truffa” la proposta di De Gasperi che offriva il 65% dei seggi della Camera alla coalizione che avesse raggiunto il 50% più uno dei voti validi? Allora dare un premio a chi avesse raggiunto il 50% era considerato truffaldino, oggi invece Le sembra doveroso un premio per chi raggiunge soltanto il 40%. Non capisco proprio…

 
07/11/2012 - Il problema di fondo è un altro (Fabrizio Terruzzi)

Caro Violante, d'accordo, Pdl-Lega-Udc hanno fatto una "porcata" votando la soglia del 42,5%, ma tutti i partiti si stanno comportando al riguardo solo in base al proprio tornaconto. Il problema di fondo, che attraverso la legge elettorale va invece affrontato, è che siamo di fronte ad una "democrazia bloccata" in quanto le regole attuali non favoriscono il ricambio delle élite politiche quando dovrebbe essere il contrario per garantire una costante corrispondenza fra classe politica e cittadini. Come già scriveva negli anni '60 il sociologo W.G.Bennis, la democrazia non è tanto un simpatico modo di vivere per gente “civile”, quanto è il mezzo più efficace per far fronte alle esigenze di rapido e profondo cambiamento della società contemporanea. Purtroppo non in Italia. Io credo che l'unica via sia quella dell'elezione diretta del capo del governo e della riduzione dello strapotere dei partiti, che attualmente si configurano come i veri "padroni" (indesiderati) della nazione. Ma vedete voi i partiti che riformano il sistema a loro "danno"? Democrazia bloccata appunto.