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SCENARIO/ Sorgi: la "controriforma" del Pdl vuole l'Italia come la Sicilia

Pubblicazione:mercoledì 7 novembre 2012

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Non direi. E’ vero il contrario. In questa particolare situazione, infatti, si determinerebbe, alle ali estreme, un’opposizione tale da rendere la prosecuzione serena della legislatura impossibile. Un premio troppo alto, quindi, genera l’effetto contrario alle intenzioni, dando luogo all’ingovernabilità. Va da sé che una soglia così alta come quella prevista dalla commissione Affari costituzionali sortirebbe effetti analoghi.

Quali, in particolare?

La soglia al 42,5% ci riporterebbe alla prima Repubblica. Rendendo di fatto impossibile raggiungere l’attribuzione del premio, ciascun partito correrebbe per conto proprio per poi accordarsi all’indomani delle elezioni. Tuttavia, anche laddove questa legge venisse approvata in Senato con una maggioranza larghissima, si tratterebbe semplicemente di un segnale politico. Come il semipresidenzialismo, la cui approvazione al Senato si concluse con un nulla di fatto.

Cosa intende?

Alla Camera, la volontà dei leader politici è superata da quella dei deputati nominati che, non essendo mai stati eletti, preferiscono che tutto resti invariato; e che si mantenga, quindi, il Porcellum. A Palazzo Chigi esiste questo partito trasversale che, grazie al voto segreto – non previsto al Senato – vincerà, bocciando qualsiasi riforma.

Monti e Napolitano sono consapevoli di questa situazione?

Indubbiamente. L’invito del premier, al di là del voto in commissione, successivo alle sue dichiarazioni, va interpretato proprio come la consapevolezza dello stallo e della volontà di tentare una mediazione. Credo, francamente, con limitate probabilità di successo. 

 

(Paolo Nessi)



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