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DIETRO LE QUINTE/ Mazzotta: da Todi un partito di centro (per Monti) alleato col Pd

Pubblicazione:venerdì 9 novembre 2012

Roberto Mazzotta - Infophoto Roberto Mazzotta - Infophoto

L’iniziativa di Montezemolo è parte integrante di questo mondo, come lo sono tutte le associazioni di categoria economico-sociali. D’altro canto, si assiste alla profonda necessità di ricostituire una struttura in cui le associazioni dei lavoratori e delle imprese siano aggregate, considerando che ci troveremo in mezzo alla crisi ancora per diverso tempo e che sarà necessario tenere insieme il tutto. Giannino, invece, rappresenta il Tea Party italiano. Il che va benissimo. Deve essere lui, tuttavia, a dire se intende stare in una formazione volta ad affermare una coesione sociale fondata sulla solidarietà e sui valori d’impresa.

E’ possibile, o auspicabile, che parte del Pdl confluisca nel nuovo soggetto di centro?

La fine di un’area di rappresentanza politica è sempre un grave problema per tutto il sistema. Quindi, è anzitutto auspicabile che il centro sia in grado di rappresentare un riferimento per gran parte di quegli elettori che se ne troveranno privi. Mi interessa, invece, relativamente poco la sorte politica degli eletti della stagione passata. Anche se, ovviamente, nessuno sbarrerà le porte a quelle persone per bene che vorranno passare al centro.

In tutto ciò, Monti che fine farà?

Nei prossimi mesi l’Italia rischia di entrare nel vortice dell’instabilità finanziaria se non sarà in grado di dare garanzie circa la propria governabilità in termini, anzitutto, di risanamento economico; attualmente, Monti è una delle poche persone in grado di dare all’opinione pubblica nazionale e internazionale questa impressione. La sua azione, quindi, deve proseguire. Perchè sia lo stesso Monti, tuttavia, a proseguire nell’impegno, questa volta, dovrà prima chiedere il permesso agli italiani. Per questo è necessario creare un’aggregazione il più ampia possibile, per garantire a una sua eventuale candidatura gli strumenti parlamentari che assicurino la solidità del suo governo.

 

(Paolo Nessi



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