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Politica

SCENARIO/ Folli: Berlusconi-Pdl, una storia finita

Angelino Alfano e Silvio BerlusconiAngelino Alfano e Silvio Berlusconi

“Da tempo si sa che Alfano vuole smarcarsi. E questo può essere il momento giusto per farlo. Ma ripeto: non so con quali forze possa affrontare la scadenza delle prossime elezioni politiche e soprattutto in circostanze come queste. E' anche possibile, visto quello che sta accadendo, che Berlusconi alla fine faccia una lista differente, con un altro candidato che potrebbe sostenere direttamente. Credo che sia difficile fare una previsione esatta”.

 

In questo modo lei non sembra offrire molte speranze al Pdl o a un partito che voglia contrapporsi al centrosinistra.

 

“Il credo che l'esperienza del Pdl, del centrodestra di questi anni, si stia esaurendo da molto tempo. Del resto lo abbiamo detto più volte che era un'esperienza legata alla persona di Silvio Berlusconi, alla sua discesa in campo nel 1994, a tutti questi anni di cosiddetta seconda repubblica. E' inutile nascondere una realtà che è sempre stata sotto gli occhi di tutti: il Pdl era un partito-persona, un partito che si basava sulla personalità di Berlusconi, che ha caratterizzato indubbiamente una parte della storia politica italiana in questo ultimo quindicennio. Ora, dopo tutto quello che è accaduto al governo Berlusconi e all'interno dello stesso Pdl, questa storia mi sembra finita, conclusa. Anche queste contrapposizioni nell'Ufficio di Presidenza, conb i successivi ripensamenti, offrono la misura della situazione che si sta vivendo in questo partito”.

 

Eppure non si può dimenticare lo spazio che questo partito ha ottenuto in questi anni nello scenario politico italiano. Non si può dimenticare il consenso che in più di un'occasione ha raggiunto.

 

“Questo è verissimo e potrebbe diventare oggetto di uno studio storico e politico. Come è possibile che un partito che ha avuto una grande influenza, che ha raggiunto quote consistenti di consensi possa a un certo punto “esplodere”. Probabilmente è un caso raro, che ha caratteristiche particolari. Ma il punto è che tutto questo può essere ormai oggetto di studio, come una cosa sorpassata, che non può più incidere molto sulla realtà italiana”.

 

(Gianluigi Da Rold)

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