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SCENARIO/ Folli: Berlusconi-Pdl, una storia finita

Per STEFANO FOLLI, il rapporto tra Berlusconi e Alfano, al di là degli annunci e delle smentite, sembra consumarsi sempre di più, all'interno di un partito che sta a sua volta consumandosi

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi Angelino Alfano e Silvio Berlusconi

Sempre più problematico, sempre più complicato il rapporto tra Silvio Berlusconi e il Pdl di Angelino Alfano. Verrebbe anche voglia di dire che, tra dichiarazioni e controdichiarazioni, tra un riconoscimento e un ripensamento , ormai stiamo anche arrivando alla noia. Tutto questo si è ieri svolto nel giro di poche ore. Prima il Cavaliere fa la “scenata”, dopo poche ore ritorna a sostenere di nuovo Alfano. Andiamo con ordine. Si riunisce nel pomeriggio l'Ufficio di Presidenza del Pdl e il Cavaliere, dopo aver detto qualche giorno fa che “Alfano è il miglior fico del bigoncio”, mortifica indirettamente il giovane segretario, sostenendo quanto segue: “Serve una grande rivoluzione all'interno del partito, cambiando tutto e non solo il nome per recuperare i nostri elettori. Ci vuole un grande choc”. 

 

Quale sarebbe questo choc, nel pensiero di Berlusconi? Secondo Berlusconi, ci vorrebbe un “Berlusconi come nel 1994”, cioè un altro-se-stesso. Ma a parte questa citazione, che già pare piuttosto invadente e sottolinea una irripetibilità quasi “monarchica”, il Cavaliere dà un giudizio sferzante sulle primarie che sono state il “cavallo di battaglia” di Angelino Alfano. Spiega Berlusconi: “Mentirei se dicessi che considero le primarie salvifiche. Abbiamo bisogno di volti nuovi e di protagonisti nuovi”. Dopo la scenata, il Cavaliere sostiene comunque che si affida alle decisioni del partito, anche se crede che serva altro, perché il momento è “Difficile, difficile, difficile”. In serata, contrordine compagni, il Cavaliere spiega che bisogna andare avanti con le “primarie” e Alfano ritorna il “miglior fico del bigoncio”.

 

Con questo tipo di interventi, con questi andi-rivieni, si può dire che Berlusconi aiuti la causa del Pdl e sorregga effettivamente e con convinzione Alfano? Nel pomeriggio, Alfano aveva detto: “Mi assumo la responsabilità delle primarie. Farle è una questione di serietà”. In serata ha detto che con Berlusconi non c'è mai disaccordo. Stefano Folli, ex direttore del Corriere della Sera, attualmente editorialista de “Il Sole-24 Ore” e uno dei più autorevoli osservatori della politica italiana, dice: “L'episodio non mi pare di grande significato politico, non stiamo assistendo a uno scontro di linee politiche o a un episodio di grande dialettica politica . Il punto vero è che il rapporto tra Berlusconi e Alfano, al di là degli episodi, degli annunci e delle smentite, sembra consumarsi sempre di più, all'interno di un partito che sta a sua volta consumandosi. Con tutto il rispetto per Angelino Alfano, non so che cosa possa fare per rilanciare un partito dei moderati, del vecchio centrodestra, senza Berlusconi”.

 

Come finirà questa vicenda, a suo parere ?