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SCENARIO/ Rondolino: ecco perché nessun partito vuole vincere le elezioni

Pubblicazione:venerdì 9 novembre 2012

Beppe Grillo Beppe Grillo

“Né Vendola né Casini. Mi sta a cuore solo la nostra capacità di raccontare un progetto credibile per l’Italia”. Sono le parole di Matteo Renzi nel corso di un’intervista al quotidiano Avvenire, in cui ha aggiunto: “Il Pd di Renzi può correre e vincere da solo. Senza i partiti, con gli italiani”.Anche perché – ha aggiunto il sindaco di Firenze - Casini “ha spiegato in tutte le lingue che preferisce Bersani. Beh lo accontento. Possono stare tranquillamente insieme, io preferisco stare con i cittadini”. Ilsussidiario.net ha chiesto un commento a Fabrizio Rondolino, giornalista, scrittore, attore e firma politica del quotidiano “il Giornale”.

 

Rondolino, secondo lei le affermazioni di Renzi hanno davvero senso in un momento in un momento in cui non si conosce ancora il sistema elettorale?

 

La cosa più probabile è che si vada a votare ancora con il “Porcellum”. E’ quindi ragionevole che i due blocchi si strutturino il più possibile, e quindi che a sinistra si formi un’asse Vendola-Bersani, destinato a rafforzarsi con l’aggiunta della lista arancione, per tentare in un secondo momento l’alleanza con Casini.

 

Sarà un’alleanza con i numeri per governare il Paese?

 

L’impressione generale è che, con l’eccezione forse di Bersani, che vuole andare a Palazzo Chigi, nessun altro abbia intenzione di vincere le prossime elezioni. Questo sistema politico, accartocciato su se stesso, fa di tutto per non perderle, cioè per non consegnare il Paese a Grillo, ma anche per non vincerle. Per vincere le elezioni ci vuole infatti una legge elettorale maggioritaria e una leadership forte. Sono le due cose che i nostri politici sembrano evitare a tutti i costi.

 

In che senso Bersani è un’eccezione?

 

Bersani è molto determinato a prendersi Palazzo Chigi. Dubito però che questo si realizzi, perché nessun altro vuole realmente che il segretario del Pd diventi presidente del Consiglio.

 

Nel Pd sono in molti a sostenerlo …

 

Il Pd da solo non basta, in quanto al momento otterrebbe il 25%. I sondaggi lo danno al 30% soprattutto per l’effetto primarie, cioè grazie ai voti di Renzi. Se quest’ultimo dovesse perdere, una parte di elettorato non voterà per il Pd. La forza elettorale del Pd è relativamente limitata, non va oltre il 35% compreso Vendola, cioè gli stessi voti che ottenne Occhetto nel 1994. Mi chiedo come si possa governare l’Italia in un momento così difficile con il 35%. Vincere le elezioni significa dovere governare gli italiani ogni giorno.

 

Quali sono le alternative a un’alleanza di governo che includa solo Bersani e Vendola?


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COMMENTI
09/11/2012 - Catarsi e cambiare la Costituzione (Carlo Cerofolini)

Per uscire da questo cul de sac occorre prima una catarsi, con conseguente uscita dall'euro e quindi così affrancarci dai diktat eurolandici, poi cambiare la costituzione in senso presidenzialista e che fissi la pressione fiscale totale al massimo al 33% e con una spesa pubblica che non possa superare il 35% del Pil, altrimenti la nostra sorte è segnata e ci dobbiamo rassegnare ad andare in miseria e ad essere una colonia germanica.