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BALLOTTAGGIO PRIMARIE 2012/ Caldarola: a Renzi basta un "40" per sostituire Bersani

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Se Bersani dovesse vincere il ballottaggio, come tutto lascia pensare, dovrà immediatamente mettersi a lavorare su due obiettivi. In primo luogo cercare di tenere salda la sua coalizione e trovare al suo interno delle forze moderate per potere disporre di una maggioranza parlamentare. Il secondo compito è quello di dare un segnale al Paese che la sua candidatura a premier corrisponde a un programma limpido di salvezza nazionale, facendo quindi appello a forze non necessariamente iscritte al Pd perché partecipino al suo governo. Con Bersani premier non credo che l’era dei tecnici sia destinata a finire.

 

Con chi si alleerà il Pd a seconda di chi vincerà il ballottaggio?

 

Renzi lancia l’anatema contro Casini, perché ha in mente da un lato un partito che raggiunga da solo il 40%, cosa che non esiste in natura, e perché spera di attrarre il voto dei vendoliani che non vogliono andare con Bersani. Da parte dell’attuale segretario del Pd vedo invece un lavoro di ricucitura con la galassia di centro il cui perno è l’Udc, ma è composta anche da altre componenti come quella legata al progetto di Montezemolo e Riccardi.

 

Non è un paradosso che Renzi chiuda all’Udc e ad aprire ai moderati sia invece Bersani?

 

Renzi commette il peccato d’orgoglio di pensare che il voto moderato potrebbe essere attratto dalla sua persona in quanto tale. Renzi ripropone il modello attraverso cui Alcide De Gasperi guardava alla Democrazia Cristiana, e si è convinto del fatto che il Pd è “un partito di centro che guarda a sinistra”. Bersani invece non si nasconde la realtà, e cioè che il voto al Pd è prevalentemente di sinistra e può attrarre le forze moderate o riformiste, il cui campo però è molto più ampio ed è rappresentato da altre realtà politiche e quindi che con queste ultime è necessario discutere.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
01/12/2012 - INTERROGATIVO INCIUCIO BERLUSCONI-RENZI (ANTONIO DE BONIS)

Bisogna stare molto attenti a quello che il Renzi dice ed a quello che fà. Questa attenzione è dovuta al fatto della sua andata ad Arcore, cosa si sono realmente detti il Cavaliere e Renzi? Perché Berlusconi per le primarie aspetta cosa succede a sinistra? Per me gatta ci cova. Il cambiare le regole del gioco durante la partita sono modi del Cavaliere e non della sinistra, Renzi ha capito che in questa situazione non c'è la farà così vuole cambiare il gioco, io da uomo della strada non l'ho reputo un prossimo dirigente serio, lui Renzi prima di iniziare la corsa alle primarie sapeva le regole del gioco, quindi perché questo volta faccia? A me sembra il mercante in fiera che grida ai quattro venti la reclame della sua mercanzia, non è corretto. Ma il problema della sua andata dai Banchieri delle ( notizie dai giornali) isole felici e paradisi fiscali, la cosa non e stata chiarita, quindi il suo continuo parlare a ruota libera non e un buon segno per un leader e per giunta un leader di sinistra.