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Politica

BEPPE GRILLO/ La democrazia nel M5S? Chi fa problemi è fuori

Dopo le recenti polemiche riguardo la votazione, la mancanza di dati ufficiali e la scarsa trasparenza che qualche militante ha denunciato, Beppe Grillo pubblica un nuovo post

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Dopo le recenti polemiche riguardo la votazione, la mancanza di dati ufficiali e la scarsa trasparenza che qualche militante ha denunciato, Beppe Grillo intende mettere a tacere ogni discussione riguardo le cosiddette Parlamentarie. E lo fa attraverso un nuovo post, pubblicato sul proprio blog, che si chiude con una (neanche troppo) velata minaccia: “Siamo in una guerra. Siamo con l'elmetto, così come siamo partiti. Chi è dentro il MoVimento e non condivide questi significati e fa domande su domande e si pone problemi della democrazia del MoVimento va fuori! Va fuori dal MoVimento. Non lo obbliga nessuno. E andranno fuori”, tuona l’ex comico genovese, la cui reazione arriva dopo quella del “guru” della comunicazione Gianroberto Casaleggio che solo ieri ha annunciato di aver querelato il militante che si lamentava in un’intervista a Report di essere stato escluso dalle primarie del Movimento 5 Stelle. “Tre cose fondamentali abbiamo fatto con queste votazioni”, scrive Grillo in quest’ultimo post. “Una è che abbiamo dato un voto libero e da questo voto libero è nata una cosa che voglio sottolineare: il voto alle donne. Se il voto fosse sempre stato libero, in Parlamento oggi avremmo molte più donne che uomini”. La seconda cosa, invece, “è il permettere di conoscere i candidati, che forse andranno in Parlamento, 3 mesi prima in modo che tu puoi andare lì, discutere, conoscerli, votarli o non votarli. Consigliarli o maledirli. E la terza cosa è che non abbiamo speso un euro. Tutto a costo zero”. A chi dice che non c'è stata democrazia perchè i voti sono stati pochi “io faccio una domanda: quanti voti ha preso ognuno dei mille parlamentari oggi in Parlamento? Chi ha deciso di quella gente lì? Ve lo dico io: 5 segretari di partito. Non venite a rompermi i c…i (a me!) sulla democrazia”, sbotta Grillo. “io mi sto stufando. Mi sto arrabbiando. Mi sto arrabbiando seriamente. Abbiamo una battaglia, abbiamo una guerra da qui alle elezioni. Finchè la guerra me la fanno i giornali, le televisioni, i nemici quelli veri va bene, ma guerre dentro non ne voglio più. Se c'è qualcuno che reputa che io non sia democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia disonesto, allora prende e va fuori dalle palle. Se ne va. Se ne va dal MoVimento. E se ne andrà dal MoVimento”.