BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ La "tempesta perfetta" lancia Monti e mette all'angolo Berlusconi

Pubblicazione:

Silvio Berlusconi (InfoPhoto)  Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Quale scenario si può presentare nella prossima primavera? Lo scacchiere politico italiano appare, già da parecchio tempo, molto complicato, sia per quanto riguarda il periodo pre-elettorale, sia per il dopo, quando bisognerà formare un governo. Ma da sabato scorso le complicazioni si sono moltiplicate. I soggetti politici che si presentano alle urne sembrano che siano stati prese in contropiede dalla mossa, dalla radicalizzazione operata dal Berlusconi con la sua nuova discesa in campo. E ora devono aggiustare il tiro, affinare le loro strategie, pensando anche all'inevitabilità di alleanze possibili e realizzabili nel futuro Parlamento. Poi c'è il rebus del ruolo di Mario Monti, del gioco che può fare il professore, di come si muoverà dopo un anno di premier del “governo dei tecnici”. Resterà fermo, guardando i mercati e l'Europa che stilano un nuovo giudizio negativo sull'Italia, oppure cercherà di rientrare nel grande gioco politico in qualche modo? In queste ore gli occhi degli analisti politici sono puntati sulle mosse del premier dimissionario. Nel dibattito politico c'è chi lo tira “per la giacchetta” su posizioni di centrosinistra o di centro, oppure di vero rappresentante dei moderati italiani con una sua lista tutta sua. C'è chi lo promuove già adesso al Quirinale. Abbiamo chiesto a Fabrizio Rondolino che scenari si prefigurano.

Secondo lei, come si muoverà Mario Monti in queste nuove circostanze convulse?

E' difficile fare previsioni. Mario Monti deve essere probabilmente  deluso e irritato. Anche la “moral suasion” che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha esercitato su di lui in queste ultime settimane si sta probabilmente affievolendo, perché lo stesso Napolitano è ormai a fine mandato e ha già detto che si dimetterà anticipatamente in caso di risultato in bilico, non chiaro, lasciando ad altri il compito di conferire l'incarico di primo ministro.

E allora?

Ecco, se io fossi Monti, in questo momento starei fermo, non mi muoverei, starei a guardare, non mi schiererei con nessuno. E' difficile che da questa situazione politica, tanto frammentata e tanto radicalizzata, possa uscire una maggioranza dalle urne. Tanto meno al Senato. In questo modo, essendo Monti senatore a vita, potrebbe ritornare indispensabile e essere nuovamente chiamato.

A suo parere non ascolterà in queste settimane gli appelli che, in vario modo, gli vengono lanciati dal centro, dall'area dei centristi? 


  PAG. SUCC. >