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LEGA NORD/ Maroni: no a Berlusconi, se si candida nessuna alleanza con il Pdl

Dopo un incontro con Silvio Berlusconi, il segretario della Lega Nord avrebbe rinunciato a qualsiasi possibilità di alleanza con il Pdl. Ill motivo? La candidatura di Berlusconi

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Dopo la porta chiusa da Matteo Renzi davanti all'esplicito invito di Berlusconi, si chiude un'altra porta in faccia al Cavaliere. E' quella di Roberto Maroni, anche al quale l'ex premier aveva fatto richiesta esplicita di alleanza, e da tempo. Addirittura arrivando ad offrire la guida della regione Lombardia in cambio dell'alleanza a livello nazionale in vista delle prossime elezioni politiche. Suo malgrado, invece, Silvio Berlusconi deve subire un'altra porta sbattuta in faccia. Secondo quanto riportato da alcuni media infatti l'incontro tra il segretario della Lega e il presidente del Pdl tenuto ieri a Palazzo Grazioli si sarebbe concluso con un no secco del primo: se ti candidi, noi non facciamo alcuna alleanza con il Pdl. Crolla tutto dunque il piano elaborato da Berlusconi? Sembrerebbe di sì: secondo indiscrezioni sarebbe la base leghista a grande maggioranza a non volere una alleanza con Berlusconi e davanti al rischio di perdere i propri voti Maroni avrebbe preso la decisione. La Lega aveva festeggiato la decisione del Pdl di sfiduciare Monti, motivo per cui tra i due storici alleati si era consumata la crisi dei rapporti: la Lega infatti si era messa all'opposizione della "strana maggioranza" che sosteneva il governo Monti, a differenza del Pdl. A proposito dellea presa di posizione di Maroni, Repubblica ha raccolto una sua dichiarazione che spiga la decisione: "Questa è la linea del movimento, e non può cambiare di una virgola; adesso tutto da dipende da Berlusconi: se dice che intende andare avanti, che sarà lui il candidato premier del centrodestra, tanti saluti e arrivederci". Maroni avrebbe poi aggiunto di voler comunque cercare di convivere Berlusconi a ritirare la sua ipotesi di scesa in campo perché se così facesse allora si potrebbe discutere di alleanze: "Ma deve farlo, perché se io perdo con lui in campo noi siamo finiti". Maroni infine si dice convinto che alla fine Berlusconi cambierà idea: nessuno sa leggere i sondaggi meglio di lui, avrebbe detto, e ala fine vedrà che la sua idea di candidassi non porta nulla di positivo dal punito di vista dei voti. 


COMMENTI
12/12/2012 - Ma è una storia vera? (agostino nonini)

Cioè Maroni va da Berlusconi,che è il padre-padrone del Pdl,e gli dice"Mi alleo con il tuo partito solo se tu non ti candidi".Sarà anche una storia vera,ma c'è qualcosa che non mi torna.Ammettiamo che Berlusconi accetti (ma può rinunciare all'immunità parlamentare?):continuerà comunque a comandare lui!Nessuno,almeno al momento, è in grado di farlo,tantomeno Alfano.(Senza offesa,ma non s'è mai visto un segretario di partito tanto bistrattato dai suoi neanche nei momenti peggiori della I repubblica).