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SCENARIO/ Ecco perché la Germania si divide tra Monti e Bersani

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Bersani non è così conosciuto in Germania. Alcuni commentatori però hanno dei dubbi. Secondo loro, non ha sostenuto abbastanza le manovre di Monti. Lo vedono come un amico dei sindacati che blocca riforme necessarie come la riforma del mercato di lavoro. Certamente la Merkel preferirebbe un Monti-bis. Invece il partito socialdemocratico, la Spd, sarebbe felice se fosse Bersani a entrare a Palazzo Chigi.

 

C’è qualcuno che non sia Mario Monti che la Germania vedrebbe di buon occhio come premier italiano?

 

Per la stampa tedesca, Matteo Renzi ha un certo fascino. Assomiglia a un giovane Tony Blair. La parola “rottamazione” non è simpatica, ma il sindaco di Firenze emana un’energia, un brio che manca a Bersani. Come imprenditore, Luca Cordero di Montezemolo è molto apprezzato in Germania. È un buon venditore del “Made in Italy”. Se Montezemolo scendesse in campo, potrebbe essere un candidato che i tedeschi vedrebbero di buon occhio. Il presidente della Ferrari è fortunato: i tedeschi non conoscono Maurizio Crozza e il partito “Italia dei Carini”.

 

La Germania cercherà di far vincere il “suo” candidato? 

 

Il governo tedesco farà attenzione. La cancelleria Merkel ha imparato la lezione dopo le elezioni in Francia. Lei aveva sostenuto Sarkozy ed è stata molto criticata per il suo comportamento. Berlino cercherà di impedire il ritorno di Berlusconi in una maniera indiretta. Condannerà una campagna elettorale populista e anti-tedesca. Peer Steinbrück, ex-ministro delle finanze e il candidato della Spd nel 2013, non è così vincolato. Magari si presenterà con Bersani: un colloquio fra i due politici è probabile.

 

(Paolo Nessi)

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