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BERSANI/ Non penso a Berlusconi, penso all'Italia. Monti può venire con noi

Il leader del centro sinistra ha incontrato la stampa estera dicendosi non preoccupato di Berlusconi che comunque perderà le elezioni. Ha invece invitato Monti con lui

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Parlando con la stampa estera, Pierluigi Bersani riflette sul momento attuale, soprattutto sul futuro governo del dopo elezioni. La sua campagna elettorale come leader designato del centro sinistra non sarà una campagna elettorale dedicata a Berlusconi: io penso all'Italia, non a lui, ha detto. Le giravolte continue di Berlusconi vanno sempre in prima pagina, si è detto esterefatto di questo spazio che gli viene dedicato ma ormai gli italiani sanno decidere e ne hanno gli elementi per farlo, ha detto ancora. Berlusconi comunque, ha detto, non vincerà: lui cerca solo di salvare il salvabile mettendosi in mezzo con giravolte che durano mezz'ora. "E così le chiacchiere tornano in prima pagina e i problemi veri vanno in quattordicesima. E' questa la forza di Berlusconi. Ma io non intendo fare una campagna elettorale su di lui. Gli italiani hanno gli elementi per decidere e decideranno che perde". Bersani ha poi parlato della sua visione del dopo voto: in tal senso ha confermato che in caso di sua vittoria la sua intenzione è di aprire al centro e di chiedere a Mario Monti di accettare un ruolo nel suo governo. Così, dopo la proposta di ieri fatta da Berlusconi a Monti di candidarsi come leader del centro destra (proposta seccamente ignorata) adesso è Bersani a offrire un posto al tanto criticato ormai dimissionario leader del governo tecnico. Da parte del premier, impegnato oggi a Bruxelles, ancora nessun commento. "Confermo la mia intenzione di avere il presidente Monti impegnato sul grande fronte italiano. Il suo ruolo si discute e si decide assieme, vedrà anche lui" ha detto Bersani al proposito. Per quanto riguarda invece l'alleato Vendola, che secondo qualcuno sarebbe in pericolo nella coalizione di centro sinistra vista l'evidente intenzione di Bersani di aprire al centro e di offrire un posto a Monti da sempre attaccato dal leader di Sel, Bersani lo definisce leader di una forza saldamente europeista. Il suo partito, ha detto ancora, è un partito prezioso portatore di sensibilità sul tema ambientale e dei diritti.