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DALLA GERMANIA/ Posselt (Csu): l’Italia ha bisogno di una Grosse Koalition

Angela Merkel (InfoPhoto) Angela Merkel (InfoPhoto)

Ancora oggi tutte le decisioni relative alla valuta europea e al fondo di stabilità sono molto impopolari, perché gli elettori tedeschi sono profondamente contrari al fatto di erogare queste somme di denaro per la Grecia e per gli altri Paesi euro-deboli. Nello stesso tempo è necessario farlo, e io sono del tutto a favore che ciò avvenga. Queste misure impopolari non possono quindi essere prese senza cooperazione tra il governo di Angela Merkel e l’opposizione social-democratica. In un certo senso quindi, per quanto riguarda le questioni europee, in Germania esiste tuttora una Grosse Koalition, nel senso che le decisioni sono sempre prese in modo bipartisan.

 

Quindi la Grosse Coalition è la formula migliore nei momenti di crisi?

 

Ovviamente non tutte le Grosse Koalition riescono a dare le risposte che servono, perché tutto dipende da chi ne fa parte. Ogni Paese ha bisogno di un governo stabile con un’ampia maggioranza, soprattutto in tempi di crisi, e di continuità in modo tale che non si debba andare a elezioni anticipate. Le maggioranze devono essere in grado di prendere anche delle decisioni impopolari. Senza queste ultime la stabilità è impossibile.

 

Lei come vede il futuro dell’Italia?

 

L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’Ue e uno degli Stati più importanti in Europa, nonché la patria di Alcide De Gasperi, uno dei padri dell’Unione. Voglio quindi che l’Italia torni a essere un partner forte nell’Ue. C’è quindi bisogno di forti istituzioni sovranazionali, come il Parlamento e la Commissione Ue, ma nello stesso tempo anche di una leadership comune di Italia, Francia, Germania e Polonia. Il compito di questi quattro grandi Stati continentali non dovrebbe essere quello di dominare, perché tutti gli Stati hanno i loro diritti nell’Ue, ma perché il Vecchio continente esca dalla crisi non è sufficiente il traino di Germania e Francia, bensì occorre un forte aiuto di Italia e Polonia.

 

Per il ministro tedesco Wolfgang Schauble, Mario Monti è stato meglio di Berlusconi. E’ d’accordo con lui?

 

Conosco molto bene Mario Monti, è stato un eccellente commissario Ue, ed è una delle migliori personalità politiche italiane per la sua serietà, la sua laboriosità, il fatto di non comportarsi come uno showman. Ritengo che anche dopo le elezioni continuerà a essere una figura positiva per l’Italia per la sua straordinaria esperienza internazionale, e se gli si affiancheranno dei politici giovani in grado di difendere il futuro del Paese sarà la combinazione vincente. La decisione spetta agli italiani, e non mi permetterei mai di scegliere al posto loro, ma in quanto amico del Belpaese e di politici come Rocco Buttiglione, non posso esimermi dall’auspicare che si trovi la soluzione migliore.

 

(Pietro Vernizzi)

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