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ELEZIONI 2013/ L'esperto: Monti al 20%, ma decidono Veneto, Sicilia, Lombardia

Pubblicazione:giovedì 13 dicembre 2012

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Questo è un dato, al momento,  abbastanza consolidato. Si può considerare un'area del 35 per cento che dichiara di non andare a votare, un'altra parte di elettorato fortemente indecisa, che porta a più del 50 per cento. Si può ritenere che questa percentuale calerà al momento del voto, ma si può altrettanto pensare che questa volta si batterà il record dell'astensionismo.
Che cosa teme di più un osservatore come lei da questo dibattito pre-elettorale?
Un affermarsi concitato di toni populistici, per usare il linguaggio schematico giornalistico. Quindi l'uso spregiudicato della crisi economica e politica, i toni anti-europeistici trattati con molta sbrigatività. Non è un caso che Berlusconi stia di nuovo guardando all'alleanza con la Lega Nord, anche se vedo che trova molta freddezza.
Il problema a questo punto è se esiste la possibilità della formazione di un governo?
Molto dipenderà dalla situazione al Senato. Alla Camera, una maggioranza uscirà. Al Senato il problema è più complicato, per il peso delle tre Regioni (Veneto, Lombardia, Sicilia). Credo che la partita si giochi soprattutto in Lombardia. E' anche per questo che Berlusconi sta concentrando il suo sforzo in Lombardia.
Ma questi sono gli aspetti tecnici. Poi ci sono quelli politici.
Occorre vedere la reale consistenza del centro e l'eventuale valore aggiunto che può conferirgli Monti se scioglie il suo dilemma di schierarsi o non schierarsi. Poi occorrerà vedere se Pier Luigi Bersani si dividerà dalla Sel. In questo caso ci potrebbe essere una coalizione di unità nazionale. Ma c'è pure la possibilità di una grande coalizione, ancora più allargata, con Berlusconi che prende un numero sufficiente di voti per arrivare a una grande coalizione. Credo che sia quello a cui in questo momento lui punta.
Proviamo a guardare nella pancia di questa società italiana. Ci sono poteri, quelli che un tempo si chiamavano “poteri forti”, che possono condizionare, meglio dire indirizzare, premere sul corso della politica italiana?


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COMMENTI
13/12/2012 - Monti non rappresenta un potere FORTE? (Rodolfo Spezia)

Monti non è un"POTERE FORTE"? Rappresenta gli interessi dell'Europa,di Goldman Sachs,e di tanti altri personaggi di cui anche sul Sussidiario si possono leggere le interviste. Rappresenta la Trilaterale,il Bilderberg,è probabilmente massone.Non basta? Come dimostrato dai"mercati" le sue dimissioni non hanno innescato nessun cataclisma,anzi! Con Monti al governo la depressione è garantita. E che protegga le banche,innanzi tutto,lo si vede dalla persona che ha messo a capo del Ministero dello Sviluppo Economico:un banchiere. Un governo veramente "tecnico" avrebbe scelto un imprenditore di quelli tosti,invece... Ma la malafede regna sovrana.Mi consolo leggendo gli articoli concreti di M.Bottarelli.