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Politica

IL CASO/ Briguglio (Fli): il Movimento 5 Stelle è fuori della Costituzione. Grillo come Berlusconi

Beppe Grillo come Silvio Berlusconi? E' quanto sostiene CARMELO BRIGUGLIO di Futuro e Libertà: siamo davanti alla stessa mancanza di democrazia interna ai partiti

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Le epurazioni all'interno del Movimento Cinque Selle hanno delle similitudini con quella operata da Berlusconi ai danni di Fini? Il partito personale e padronale come è stato spesso definito il Pdl trova nuova incarnazione nel movimento di Beppe Grillo? Ci sono certamente analogie: lo spiega a ilsussidiario.net l'onorevole Carmelo Briguglio. "Il Movimento Cinque Stelle è fuori della Costituzione italiana: fra Grillo e Berlusconi non so per chi propenda di più la bilancia in termini di mancanza di democrazia interna ai partiti". Le analogie con il Pdl di Berlusconi in questo senso, aggiunge, ci sono tutte: "Mi auguro che il Pdl imploda e che trovi finalmente una nuova identità che faccia a meno di Berlusconi, il quale si trova contro l'Europa intera".

Grillo ha cacciato Favia e Salsi dal Movimento Cinque Stelle, ci sono analogie con la cacciata di Fini da parte di Berlusconi?

E' importante ricordare sempre quanto dice la Costituzione, e cioè l'articolo 49 dove viene detto che tutti i cittadini e io ci aggiungo anche i grillini, hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Detto questo, per me il Movimento Cinque Stelle è fuori della costituzione.

In che senso?

Non c'è un metodo democratico nella vita interna di quello che è un non partito e che ha un non statuto come ama dire lo stesso Grillo. E' importante per la vita nostra della comunità civile che Grillo rientri nei ranghi della vita costituzionale.

Ci spieghi meglio questo suo punto di vista.

Non si possono fare le cosiddette parlamentarie con metodi che se ci fossero stati degli osservatori internazionali non avrebbero ammesso. C'è un fortissimo rischio della manipolazione di un sistema di designazione di candidati al Parlamento nazionale e quello che è più grave c'è una repressione aperta del dissenso che per cui fra Grillo e Berlusconi non so per chi propenda di più la bilancia in termini di mancanza di democrazia interna ai partiti. 

Un giudizio forte il suo.

Il Movimento Cinque Stelle è a un bivio tra essere una formazione politica democratica o una formazione politica fuori della Costituzione. Questo è un problema molto serio: non vogliamo criminalizzare nessuno, la sua espressione è legittima, ma mostra delle crepe molte gravi. Una sorta di forma dittatoriale con un duopolio Grillo-Casalegno che sostanzialmente impedisce che ci sia una vera vita democratica al suo interno. E' qualcosa che assomiglia più a una setta che a un partito e questo è un problema per tutti.

Non ha però chiarito se reputa quanto stia succedendo analogo a quanto successo tra Fini e Berlusconi.