BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Polito: il passo indietro di Berlusconi? Lui vuole "solo" la Lombardia e il Nord

Pubblicazione:giovedì 13 dicembre 2012

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Non credo. Il partito, ormai, lotta per la sopravvivenza e seguirà i suoi elettori. In ogni caso, posto che non è detto sparisca dal Senato, entrerà di sicuro alla Camera; e, comunque vada, di tornare in Parlamento gliene importa ben poco.

Di cosa gli importa, allora?

Della Lombardia. Se dovesse conquistarla, governando già Veneto e Piemonte, avrebbe di fatto dato vita alla macroregione del nord.

Il (presunto) passo indietro cosa comporterà per gli equilibri interni al Pdl?

Una parte spera semplicemente di cambiare nome, candidare Alfano, e lasciare tutto invariato; un’altra porzione, semplicemente, vorrebbe andare per conto proprio, e salvaguardare la propria identità come gli ex An. Infine, c’è chi spera che le dichiarazioni di Berlusconi rappresentino l’avvio di un dialogo con Monti; e che l’attuale premier diventi il candidato di tutti i moderati. Tuttavia, è difficile immaginare che si schieri così apertamente.

Se Monti non si candida cosa farà quest’ultima fetta di Pdl?

Se il Pdl si manterrà sull’attuale linea antieuropeista, uscirà dal partito, pur rimanendo nel centodestra, ma con posizioni diverse. 

E se Monti si candida, ma con il centro?

Seguirà Monti. Mario Mauro, capogruppo italiano del Partito Popolare Europeo, del resto, è stato di una chiarezza estrema: la linea del Ppe è europeista. Chi ne fa parte, non può militare, contemporaneamente, in un Pdl dichiaratamente antieuropeista. 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.