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MANOVRE A SX/ Finetti: Bersani "declassa" Monti e perde il centro

Pier Luigi Bersani e Mario Monti (InfoPhoto) Pier Luigi Bersani e Mario Monti (InfoPhoto)

Riguardo a Monti, ha invece promesso al capo del Governo un posto nella futura maggioranza in quanto "figura chiave".

 

Ecco, questo è un atteggiamento abbastanza sprezzante. Come se il problema di Monti fosse quello di farsi offrire un posto di lavoro. Mantiene in modo più urbano  lo stesso atteggiamento che in modo meno urbano aveva espresso D'Alema quando disse che la sua generazione i professori li contestava e non andava a prendere lezioni da loro.

 

Un atteggiamento riduttivo, si può dire?

 

Sì, ma c'è anche confusione: una settimana fa Bersani ipotizzava per Monti la presidenza della Repubblica, adesso lo ha declassato a possibile suo ministro. Mi sembra che sia una cosa stravagante. Berlusconi che lo ha sfiduciato lo indica come possibile leader di una coalizione anti Bersani, e Bersani, che accusa Berlusconi di aver sfiduciato Monti, dopo averlo candidato al Quirinale dice: gli trovo un posto nella compagine ministeriale.

 

Lo stanno un po' tutti tirando per la giacchetta in questo momento.

 

Quello di Bersani non è un tirarlo per la giacchetta, è un atteggiamento da marcia indietro rispetto alla candidatura al Quirinale. Evidentemente hanno preso altri impegni per il posto da capo dello Stato…

 

Tra le altre cose Bersani parla di apertura al centro, in questo modo sembra prendere un po' le distanze da Vendola.

 

Credo che questa sia la linea più giusta per Bersani se vuole tentare di venirne fuori. Vendola ha una ipoteca estremistica, è uscito male dalle primarie dove è stato molto ridimensionato, e quindi Bersani si sente meno subordinato al leader di Sel. Cerca di aprire un dialogo con Casini, perché se riesce a fare un accordo con lui ha la vittoria in tasca di fronte alla possibile riaggregazione del centro; che può esserci o per iniziativa di Berlusconi o di Monti. Cerca cioè di sottrarre Casini a una possibile convergenza di centro. Il pericolo principale per Bersani è infatti che si ricomponga una nuova aggregazione di centro e perciò cerca di smantellarla.