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SCENARIO/ Mauro: Berlusconi, le parole non bastano. Noi e il Ppe con Monti

Che scenari apre l'incontro di ieri del Partito Popolare Europeo a cui hanno partecipato Berlusconi, Mario Monti e Angela Merkel. Ne parla l'europarlamentare MARIO MAURO

Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto) Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Si riunisce il vertice del Ppe, il Partito popolare europeo, e arriva la grande sorpresa di vedere nella stessa riunione il Presidente del Consiglio dimissionario, Mario Monti, e l'ex Presidente Silvio Berlusconi che, con una serie di acrobatiche dichiarazioni, è riuscito nello stesso tempo ad abbreviare i tempi della legislatura del “governo dei tecnici”, a ridiscendere in campo e a offrire la leadership dei moderati italiani allo stesso Monti. Berlusconi ha ripetuto anche all'uscita della riunione che, se Monti si candida a capo dei moderati italiani, lui si ritira. Berlusconi dovrebbe, il condizionale in questi casi è veramente d'obbligo, lasciargli la strada libera come leader e, si può supporre, come premier.
A presiedere questa riunione di grande interesse, soprattutto dopo gli attacchi arrivati a Berlusconi da molte forze politiche europee per la sua ridiscesa in campo e per le critiche all'Europa a trazione tedesca, c'era anche l'europarlamentare Mario Mauro, membro dell'Ufficio politico del Ppe.

Scusi Mauro, che significato si può dare alla presenza contemporanea di Monti e Berlusconi a questa riunione del Ppe?
Il significato mi sembra molto chiaro. Il Ppe investe su Mario Monti, lo ritiene una risorsa, un personaggio che può offrire un esempio di europeismo e in grado soprattutto di offrire un orizzonte nella politica italiana in una fase molto caotica, dove a sinistra ci sono idee sbagliate e a destra ci sono idee confuse.

Senza voler sollevare “polveroni” o avere retro-pensieri, la presenza di Silvio Berlusconi è stata una reazione difensiva agli attacchi che lei stesso e il Presidente del Ppe avete fatto l'altro giorno, oppure è un'azione di disturbo all'asse Monti-Ppe che potrebbe nascere?
Ma guardi, io e il Presidente del gruppo parlamentare del Ppe abbiamo voluto ribadire i concetti fondamentali dell'europeismo, della difesa dell'euro, della costruzione dell'Europa e quindi della battaglia da svolgere contro forme di populismo che sono in atto. Abbiamo ricordato e sottolineato i capisaldi della nostra politica. Questa riunione è un aiuto nei confronti dello stesso Pdl. Mario Monti con la sua presenza riaccredita il Pdl.

Facciamo allora questa altra domanda: Berlusconi candida Monti per affossarlo oppure ci crede sul serio?
Berlusconi è stato preso sul serio nelle sue dichiarazioni, ma ora bisogna passare al lavoro, occorre lavorare per creare una prospettiva, un orizzonte di questo tipo. Le parole non sono sufficienti.

Mi scusi la domanda piuttosto diretta: lei è ancora dell'idea di uscire dal Pdl? Nel caso lei uscisse fonderebbe un nuovo soggetto politico? E con chi? Chi del Pdl la seguirebbe?


COMMENTI
14/12/2012 - DA DOVE RIPARTIRE (Bruschi Franco)

Ma Mario Mauro ha letto i due ultimi articoli di Doninelli sul Sussidiario: "Caro Mauro la sfida vera non è più la politica" e "L'Europa può ripartire solo dai nuovi monasteri"? Contengono osservazioni, provocazioni e sfide decisive affinchè la politica ritrovi la sua identità e il suo vero compito, oggi smarriti. Decisivo è il richiamo al fatto che la politica debba recuperare un rapporto profondo, stabile con quelle persone e quei soggetti popolari che quotidianamente cercano di costruire una civiltà nuova; sto pensando alle numerose realtà in campo sociale, educativo, del lavoro, frutto della creatività e dell'impegno di uomini che vivono la loro responsabilità civile dentro un orizzonte di ideali e di valori che derivano dalla loro identità e dalla loro storia umana e cristiana, per questo si giocano, rischiano e si propongono alle giovani generazioni. Senza questo sforzo la politica si ridurrà sempre più a un "teatrino" che non interessa nessuno e il potere continuerà sulla strada, oggi sempre più evidente, di essere nemico del popolo e di tutte le iniziative che nascono dall'iniziativa di persone e soggetti popolari all'opera nel nostro Paese ( penso ad esempio alle scuole libere).Abbiamo bisogno di politici che abbiano l'umiltà e il coraggio di cambiare direzione e rinnovare profondamente la loro azione, confrontandosi seriamente con suggerimenti e proposte come quelle che vengono da persone come Doninelli. Franco Bruschi

 
14/12/2012 - La via euro-tedesca porta alla rovina (Carlo Cerofolini)

In un recentissimo articolo il Financial Times, in sintesi, afferma che Monti ha fallito e che la Germania lo appoggia perché ne trae vantaggio e che inoltre l’Italia si potrà salvare solo disfacendosi di quasi tutto quanto è stato fatto da questo governo tecnico. Ciò premesso mi chiedo e chiedo come farà l’Italia a non finire in rovina, come la Grecia, se il prossimo governo seguiterà a obbedire ai diktat Ue, tutti rigore e tasse, e soprattutto se ci fosse un governo Monti II come farà a smentire quanto fin qui fatto dal Monti I? Anche se temo che il meglio sia già passato attendo lumi e comunque Buone S. Feste. P.S. Come si fa inoltre ad avere fiducia in una Ue burosaurotecnocratica, che ha rinnegato le sue radici giudaico cristiane, che esalta il relativismo e che è pure politicamente irrilevante? Anche qui attendo lumi.

 
14/12/2012 - il gattopardo (soriano ada)

ma si tratta dello stesso Mauro che non più di 10 giorni fa ho visto sorridente in tv vicino a Berlusconi (come in tante occasioni)? che solo qualche giorno fa ha scritto un editoriale in cui si guardava bene dal dire una parola su Berlusconi? Che spettacolo indecente, questa corsa a saltare, come sempre, sul carro del vincitore, questo voltare gabbana non appena si presenta l'occasione di un tornaconto personale... Che delusione vedere come il potere e il denaro siano stati sirene invincibili per chi avrebbe invece dovuto fare politica nobilmente, in nome di un ideale, che una volta era il mio...

 
14/12/2012 - scelta politica (maria gonano)

E' stata demolita l'Europa con l'aborto, vedi andamento demografico negativo,siamo una massa di ipocriti, perchè diciamo che l'aborto è libertà e ignoriamo volutamente l'uccisione di 6 milioni avvenuta negli ospedali italiani con l'aborto di Stato. Questo ha comportato l'inizio di un progressivo declino in tutti i settori fino all'attuale bancarotta, non c'è consumo perchè non ci sono i consumatori. Non è questione di Monti di destra o di sinistra ma di ripartire da Uno. Tanti Auguri Leo Aletti

 
14/12/2012 - ppe o pbe (Diego Perna)

PPE o PBE dove la B non sta per Berlusconi ma per banchieri. Io sarò anche populista , nel senso che a me le cose non vanno bene, ho pagato 1000 euro per un laboratorio dove lavoro da solo, ma si sa io sono obsoleto e anche stupido, ovvero poco intelligente, non sono né all' altezza di Mauro , figuriamoci di Monti, che ci ha tirato fuori dal baratro, solo che io di Salvatore ne conosco solo uno, mentre oramai tutti mi vogliono tirare fuori dal tunnel, o dal precipizio o appunto dal baratro, con le conseguenze che non vi racconto perchè é facile intuirle. Capisco che stare con i più forti di solito, quando non si vien fatti fuori conviene, così come conviene abbandonare Berlusconi ora, e non prima quando il più forte era lui, ma si sa la politica è realista, anzi é real politik, mentre le istanze del popolo vengono prese a carico di gente come Grillo che é un populista straordinario, come lo é stato Bossi o come lo é Maroni per i lumbard. Loro peró sono stati accreditati e hanno governato con Il Pdl di Berlusconi spesso e volentieri con buona pace di tutti. Peró , ragazzi ora c' é il baratro , la tomba, la Grecia , e quindi tutto é possibile. Buona Giornata e Buona Fortuna, che ce ne vuole proprio tanta.