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Politica

SCENARIO/ Dini: Monti sarà "costretto" a candidarsi

Giorgio Napolitano e Mario Monti (InfoPhoto)Giorgio Napolitano e Mario Monti (InfoPhoto)

Lo stesso presidente francese, François Hollande, pur appartenendo allo schieramento politico opposto, ha dichiarato che gli andrebbe bene Mario Monti come presidente del Consiglio per il prossimo governo, pur senza dire da quale parte dovrebbe schierarsi.

 

Una candidatura di Monti preluderebbe alla creazione di un Ppe italiano?

 

No, ciò non sarebbe necessario. Occorrerebbe un’aggregazione di partiti che pongano sulla scheda il nome di Monti come presidente del Consiglio. Non c’è quindi bisogno di fare un nuovo partito.

 

L’Udc sosterrà Monti se quest’ultimo dovesse accettare l’investitura del Ppe?

 

Sì. Monti riceverebbe l’appoggio di tutti i partiti che si riconoscono nel Ppe, cioè Pdl, Udc e non solo.

 

Per quale motivo Bersani ha invitato Monti a non scendere in politica?

 

Il segretario Bersani ha espresso il suo legittimo punto di vista, suggerendo a Monti di non entrare in politica. Un’entrata in politica del presidente del Consiglio, legandosi a una formazione o a un’altra, indebolirebbe il risultato elettorale del Pd, facendogli perdere voti.

 

Se invece Monti dovesse decidere di non schierarsi, sarebbe possibile un suo ritorno al governo in un secondo momento?

 

E’ possibile qualora dalle elezioni politiche non emergano né vinti né vincitori. Per esempio se una formazione politica vincesse alla Camera ma un’altra conquistasse la maggioranza al Senato, in quelle condizioni si dovrebbe andare a nuove elezioni oppure creare un governo di coalizione. In questo caso evidentemente i partiti maggiori delle due formazioni, quella che vince alla Camera e quella che vince al Senato, sceglieranno una personalità indipendente per il ruolo di presidente del Consiglio. Potrebbe trattarsi di Monti, come di un’altra personalità gradita a entrambi.

 

Anche lei è stato presidente di un governo tecnico come Monti.

 

A differenza di Monti, però, terminata l’esperienza di governo ho fondato un mio partito, Rinnovamento Italiano, organizzandolo nel giro di tre mesi e misurandomi con gli elettori. In occasione delle prime elezioni del 1996, Rinnovamento Italiano ha ottenuto il 4,5 per cento su base nazionale ed è stato determinante per formare una maggioranza che poi ha governato per cinque anni.

 

Che cosa può dare alla politica chi ha guidato un governo tecnico?

 

La sua esperienza professionale, accumulata attraverso tutto ciò che effettivamente ha compiuto nel corso della sua carriera, cui si aggiunge anche la sua esperienza politica. I governi tecnocratici del resto sono governi politici. Sono condotti cioè da tecnici, ma ciascuna decisione a livello di Parlamento e di governo è politica.

 

Il fatto di guidare un governo tecnico consente di essere super-partes?

 

Consentirebbe in linea di principio di portare avanti quelle che sono le proprie idee, i propri disegni, le riforme che uno crede siano le migliori nell’interesse del Paese.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
15/12/2012 - concordo (attilio sangiani)

concordo con il parere che mi precede. Aggiungo,però,che Monti è stato chiamato perchè il Tesoro potesse continuare a collocare i BOT. Per questo ha dovuto fare una politica restrittiva della spesa pubblica,in buona parte parassitaria,clientelare,finanziatrice dei partiti,.... Risanata la spesa,potrebbe permettersi di aumentarla a fini di crescita della produzione e della occupazione. Ma c'è ancora il caso ILVA e la Magistratura forcaiola e incline alla dittatura dei giudici....

 
15/12/2012 - Sì se Monti II opposto a Monti I (Carlo Cerofolini)

Un Monti II sarebbe giustificato solo se, nell’interesse nazionale e della Ue, attuasse un programma opposto a quello fatto dal Monti I e se si impegnasse in primis a far sì che la Bce possa battere moneta come tutte le banche centrali, anche a costo di uscire dall’euro (Merrill Lynch dice che ci conviene e che a rimetterci sarebbe soprattutto la Germania) che così come è congegnato non ha futuro e l’Italia è destinata ad andare in rovina seguitando sulla strada del rigore.