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SCENARIO/ Dini: Monti sarà "costretto" a candidarsi

Pubblicazione:sabato 15 dicembre 2012

Giorgio Napolitano e Mario Monti (InfoPhoto) Giorgio Napolitano e Mario Monti (InfoPhoto)

Dal vertice del Partito Popolare Europeo è emersa un’investitura quasi ufficiale di Mario Monti come candidato premier di uno schieramento in grado di superare i confini dell’attuale centrodestra. Come ha scritto ieri Stefano Folli su Il Sole 24 Ore, l’invito del presidente Wilfried Martens al premier italiano ha “uno scopo preciso: dimostrare a tutti che in Italia i popolari europei hanno un punto di riferimento che ovviamente non è Berlusconi, personaggio ormai messo ai margini. Il riferimento che colma il vuoto si chiama Monti”. L’ingresso in politica di un ex premier tecnico non è del resto una novità. Anche Lamberto Dini, capo del “governo delle maggioranze variabili” nel 1995-1996, è stato in seguito ministro degli Esteri nei governi Prodi e D’Alema, per poi approdare al Pdl ed essere eletto presidente della Commissione Affari Esteri in Senato.

 

Presidente Dini, quanto è vicina una candidatura di Monti come premier di un governo politico?

 

Il presidente Monti ha ricevuto dall’incontro con i capi del Partito Popolare Europeo un forte incoraggiamento, direi addirittura un’investitura, come candidato premier di tutti i moderati, cioè di tutte le forze italiane che fanno parte del Ppe. Questo fatto è uscito in modo molto chiaro dalla riunione di Bruxelles dell’altra sera.

 

Che cosa accadrà dopo il vertice di Bruxelles?

 

Spetterà al presidente Monti decidere se voler essere il candidato premier di tutto il centro moderato che si riconosce nel Ppe, e quindi mirare a essere il prossimo presidente del Consiglio di questa formazione politica. Le alternative sono scegliere di restare fuori dalla competizione elettorale o mirare a essere il candidato soltanto di alcuni partiti del centro italiano, e in particolare dell’Udc di Casini. Nessuno può dire quale sarà la decisione del presidente del Consiglio, ma certamente Monti ha svolto tutta la sua carriera in Europa, ha l’Europa nel cuore e sente certamente il richiamo che viene da quelle forze politiche dell’Europa che lo hanno talmente sostenuto e che ora lo lancerebbero per farne di nuovo il presidente del Consiglio per i prossimi cinque anni.

 

Oltre al Ppe, quali altre forze in Europa sono pronte a sostenere una candidatura di Monti?


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COMMENTI
15/12/2012 - concordo (attilio sangiani)

concordo con il parere che mi precede. Aggiungo,però,che Monti è stato chiamato perchè il Tesoro potesse continuare a collocare i BOT. Per questo ha dovuto fare una politica restrittiva della spesa pubblica,in buona parte parassitaria,clientelare,finanziatrice dei partiti,.... Risanata la spesa,potrebbe permettersi di aumentarla a fini di crescita della produzione e della occupazione. Ma c'è ancora il caso ILVA e la Magistratura forcaiola e incline alla dittatura dei giudici....

 
15/12/2012 - Sì se Monti II opposto a Monti I (Carlo Cerofolini)

Un Monti II sarebbe giustificato solo se, nell’interesse nazionale e della Ue, attuasse un programma opposto a quello fatto dal Monti I e se si impegnasse in primis a far sì che la Bce possa battere moneta come tutte le banche centrali, anche a costo di uscire dall’euro (Merrill Lynch dice che ci conviene e che a rimetterci sarebbe soprattutto la Germania) che così come è congegnato non ha futuro e l’Italia è destinata ad andare in rovina seguitando sulla strada del rigore.