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MANOVRE A DX/ Sacconi: Monti può fare il De Gasperi, sulle tasse non ha colpe

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Ci sono due assonanze tra Monti e De Gasperi, l’una è quella di un premier che è diventato tale proprio perché estraneo ai giochi contingenti della politica, e l’altra quella di un leader che può essere il federatore di una coalizione alternativa alla sinistra, in quanto accettato proprio per la sua estraneità ai veti, ai pregiudizi e agli egoismi che si sono depositati nel mondo dei moderati.

 

Quanto è diviso al suo interno il Popolo della Libertà?

 

Mi auguro e credo che nell’ipotesi di un’unità dei moderati il Pdl non si dividerà, ma concorrerà tutto a sostenerla.

 

Come vede la futura leadership del Pdl?

 

Ritengo che dopo il periodo carismatico, debba esserci una stagione collegiale tipica delle organizzazioni politiche.

 

Berlusconi ha detto che Monti guiderà la “federazione dei moderati”. Significa che il presidente del Consiglio rimarrebbe un soggetto terzo?

 

No, non sarebbe certamente estraneo a una coalizione moderata, in quanto Monti si è sempre riconosciuto nell’area moderata e nel Partito Popolare Europeo. Ricordo che divenne commissario europeo proprio su indicazione di Silvio Berlusconi e di Forza Italia.

 

La Lega nord aderirebbe al progetto di “Italia popolare” con Monti come candidato premier?

 

La Lega in ogni caso deve chiarire come intende ridurre la pressione fiscale, cioè se è pronta ad accettare coerenti scelte di riduzione della spesa pubblica. La Lega deve inoltre fornire una risposta esauriente per quanto riguarda il tema dell’unità della nazione.

 

In che senso dice che la Lega non offre garanzie di voler ridurre la pressione fiscale?

 

La Lega ha fatto parte di coalizioni di centrodestra, si è sempre collocata in un alveo genericamente liberale e moderato. Si tratta di vedere se ora sia disponibile alle responsabilità che l’appartenenza a quest’area implica dal punto di vista della riduzione della spesa perché sia il presupposto per la riduzione delle tasse. La riduzione della spesa comporta decisioni difficili, impopolari e che non sempre la Lega si è detta disponibile ad assumere.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
17/12/2012 - Monti II faccia l'opposto del Monti I (Carlo Cerofolini)

Un governo Monti II può anche andare bene, però deve “solo” avere e attuare un programma opposto a quello fatto dal Monti I e far sì che la Bce possa battere moneta, altrimenti proprio non ci siamo. Inoltre chiunque governi e continui a voler applicare la cosiddetta agenda Monti, scritta sotto dettatura tedesca, tutta rigore e tasse, non può che portarci alla rovina.

 
17/12/2012 - Storia e propaganda. (agostino nonini)

Immagino che Sacconi abbia stravolto la storia a fini propagandistici. In questo caso posso capirlo (così va il mondo).Se invece fosse convinto di quanto dice, gli consiglierei un bel ripasso di storia patria!Paragonare la situazione in cui si è trovato a governare Monti a quella in cui ha operato De Gasperi è un'assurdità incredibile.Mi limito a ricordare solo questo:De Gasperi si è trovato a governare un paese sconfitto e distrutto da una guerra superficialmente voluta,per di più depauperato dalle requizioni per danni di guerra (ad es. flotta navale)e alla fame nel senso letterario della parole (i bimbi della fine degli anni'40 e dei primi anni '50 lo ricordano ancora).Si è fatto carico umilmente di colpe non sue ed è riuscito ad ottenere prima il rispetto e poi l'aiuto dagli ex-nemici,avviando una trasformazione dell'Italia come nessuno allora mai avrebbe potuto sognare.Ditemi voi se si possono paragonare seriamente le due situazioni.Poi sappiamo che De Gasperi fu bruscamente messo da parte.In questo forse Monti potrebbe assomigliargli:oggi tutti lo vogliono (almeno a parole).Dopo le elezioni chissa!