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MONTI/ Il Paese è in sicurezza, ora servono persone capaci

Pubblicazione:lunedì 17 dicembre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

“Abbiamo messo in sicurezza il paese nel 2012 e ora dobbiamo ripartire. Occorreranno sempre più persone preparate, serie, capaci di leggere il cambiamento e di saperlo guidare. Dobbiamo scommettere sul futuro, dobbiamo voler essere attori protagonisti del rinnovamento nazionale e chi, più dei giovani ha interesse a prendere le redini del proprio futuro”. Queste le parole del presidente del Consiglio Mario Monti nel messaggio di auguri per Natale rivolto ai giovani delle scuole che verrà trasmesso oggi durante il Gr1 Ragazzi, alle 13.35 su Rai Radio Uno. Il premier auspica che “il 2013 possa essere finalmente l'anno in cui l'Italia ricominci a vedere una concreta prospettiva di crescita, a guardare al futuro con speranza e non con timore, ad essere protagonista di una ripresa economica che ridia qualche certezza soprattutto a voi giovani che vedete sempre più avvicinarsi il tempo delle scelte e cercate un'occupazione stabile e dignitosa". I problemi che i giovani si pongono riguardo il loro futuro, aggiunge il capo del governo, “sono gli stessi che si pongono per il futuro dell'Italia, perché un Paese che non ascolta, che non indirizza le nuove generazioni è un Paese stanco che difficilmente riuscirà a vincere le sfide alle quali è chiamato”. Monti dice quindi di osservare “con attenzione la disillusione con cui molti di voi affrontano le sfide della vita quotidiana. Oggi bisogna essere consapevoli che ogni rinuncia è una perdita grave. Non possiamo e non dobbiamo permettercela, bisogna reagire, non dobbiamo essere rinunciatari neanche nelle circostanze più difficili". E’ dunque quanto mai importante “scommettere sul futuro. Dobbiamo voler essere attori protagonisti del rinnovamento nazionale e chi più dei giovani ha interesse a prendere le redini del proprio futuro", ribadisce il premier, il quale sottolinea che il governo affidatogli poco più di un anno fa “ha fatto proprio della questione giovanile una priorità e sono sicuro che chiunque verrà dopo di noi dovrà impegnarsi per rendere più efficiente e più moderno il sistema scolastico, le università e insieme a favorire l'accesso al mercato del lavoro". 


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