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VERTICE ARCORE/ La Russa: forse nuovo soggetto politico legato al Pdl. Scissione degli ex An?

Pubblicazione:lunedì 17 dicembre 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 17 dicembre 2012, 14.51

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Si è concluso senza eclatanti novità il vertice degli esponenti del centro destra che si è tenuto in mattina ad Arcore, nella residenza di Silvio Berluscoi. Vi hanno preso parte oltre allo stesso Berlusconi il segretario del partito Alfano, quello della Lega Nord Maroni (accompagnato da Calderoli), Ignazio La Russa a rappresentare gli ex An del partito. Con lui anche la Santanché. Due ore di discussione che non hanno partorito granché a quanto sembra: Alfano e Maroni hanno lasciato il vertice senza dichiarare nulla mentre Ignazio La Russa ha parlato della possibile nascita di un nuovo soggetto politico comunque facente riferimento al Pdl. E' probabile che si tratti di una aggregazione degli ex An che non sono mai apparsi favorevoli alla candidatura di Silvio Berlusconi ma stando alle parole dello stesso La Russa decisive in  questo senso saranno le prossime ore. Un comunicato ufficiale dovrebbe infatti uscire in serata. "Ho avuto un colloquio faccia a faccia con Berlusconi in assoluta amicizia e lealtà - ha detto La Russa - Non sono solo io a prendere le decisioni ma entro oggi qualcosa maturerà". Sempre La Russa ha aggiunto che Berlusconi ha discusso faccia a faccia con i partecipanti al vertice: dal canto suo, ha detto, ha parlato della possibilità che sorga un nuovo soggetto politico legato al centro destra e al Pdl. Altri punti di colloquio sarebbero stati la candidatura dello stesso Berlusconi e le alleanze per le elezioni in Lombardia. Proprio in queste ore si sta invece tenendo il consiglio federale della Lega dal quale è possibile che esca fuori la posizione decisiva del partito a proposito di alleanza con il Pdl alle prossime elezioni politiche e a quelle in Lombardia, a proposito delle quali come si sa non esiste alcun tipo di accordo fra Lega e Pdl. Ieri partecipando all'incontro di Italia Popolare l'ex governatore della Lombardia aveva respinto ancora una volta l'ipotesi di una candidatura unica di Maroni per il centro destra, rinnovando invece quella ad Albertini. Maroni ha spesso ripetuto nelle ultime settimane che una alleanza con il Pdl è impossibile anche alla luce della recentissima apertura di Berlusconi a Monti, ma ovviamente i conti veri sono quelli dei voti: Maroni sa benissimo  che senza Pdl non potrebbe ottenere una vittoria in Lombardia.


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