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MANOVRE A DX/ Berlusconi-Maroni, ad Arcore va in tavola il "piano B"

Roberto Maroni e Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Roberto Maroni e Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

La vera incognita è cosa resterà del Pdl in questo scenario, dopo l’annuncio di Ignazio La Russa della scissione a destra. L’ormai ex coordinatore nazionale del Pdl finirà probabilmente per ricongiungere la propria strada con Guido Crosetto e Giorgia Meloni e in parecchi lo seguiranno. Una scissione pilotata e concordata con Berlusconi, che non preoccupa più di tanto, a patto che non diventi slavina. All’opposto, nessuno può escludere una scissione filo-montiana o come minimo una diaspora in direzione delle liste centriste. Pisanu, Sacconi, Frattini e forse anche i cattolici come Mauro e Lupi. E questa, invece, è una falla che preoccupa il Cavaliere.

Due scissioni speculari, quindi, sono possibili. Intorno a Berlusconi rimarrebbero solamente i fedelissimi, ma bisognerà verificare come si orienteranno gli elettori, che seguono logiche diverse dai colonnelli di partito. Per questo nei prossimi giorni Berlusconi attende di valutare le ipotesi in campo attraverso i sondaggi della fidatissima Alessandra Ghisleri di Euromedia Research.

Se da qui a venerdì verificherà che la svolta di arroccamento ha qualche chance di garantire un risultato accettabile, Berlusconi si butterà ancora una volta a capofitto in campagna elettorale. Non sarà certo contento il presidente Napolitano, che chiede che si eviti di bruciare la fiducia che l’Italia ha saputo recuperare. Ma Berlusconi in campo vuol dire una certa estremizzazione dei toni, con buona pace del Ppe e dell’Europa.

L’assaggio è avvenuto in questi giorni in tv, con la promessa di abolire l’Imu. Per tanti un film già visto. Ma in campagna elettorale l’ex premier è capace di scatenarsi e di prodursi in recuperi inattesi. Non è detto che funzioni per la sesta volta, ma gli altri concorrenti per Palazzo Chigi, Bersani, Ingroia, Grillo e lo stesso Monti sono avvisati.

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COMMENTI
18/12/2012 - Il nostro "piano B" (claudia mazzola)

Mentre i politici studiano le loro mosse, in realtà succede altro: Gianfranco piccolo imprenditore, da 5 mesi non ha fatturato ed entrate remunerative per lui. Ora sono arrivati pure gli acconti tasse e iva, assolutamente non pagati e adesso che fa? Mi dice:"accendi tutti le luci luci, il riscaldamento, i computer, voglio che l'azienda sia viva lo stesso!". Toglieteci tutto ma non il cuore.