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PRIMARIE PD/ Giovagnoli: l'area cattolica rischia di scomparire

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Renzi ha la possibilità di mettere in discussione l’identità stessa del partito, anche se non nell’immediato. La sua presenza, in futuro, interrogherà il Pd su una possibile evoluzione modernizzante, meno legata alla tradizione socialdemocratica che invece è piuttosto rappresentata da Bersani. Sto però anche notando che Renzi, pur essendo di provenienza cattolica, ha ormai occupato un posto che prima era degli ex popolari, mentre è proprio la presenza dei cattolici ad essersi notevolmente appannata nel partito.

Si spieghi meglio.

Quello dei cattolici nel Pd sembra essere uno spazio che va via via restringendosi. Da una parte, per esempio, prima ancora delle primarie Pierluigi Castagnetti ha annunciato il suo ritiro motivandolo con il fallimento di una generazione. Questa autocritica, fatta in maniera talmente esplicita e onesta, mi ha colpito molto. A questa analisi si è poi aggiunto il fenomeno Renzi, molto efficace dal punto di vista mediatico, tutti segnali che portano a pensare che oggi il Pd si muova su una linea tra una tradizione socialdemocratica e una modernizzante neoliberista che non è immediatamente innervata dalla tradizione sociale dei cattolici che ha sempre rappresentato nel Pd una componente importante.

Alla luce di questa evoluzione in corso, cosa ritiene adesso importante per il Pd?

Credo sia importante che il partito non ceda alla tentazione di ritenersi autosufficiente, nonostante gli attuali sondaggi offrano una prospettiva di vittoria alle prossime elezioni. Anche un risultato positivo alle urne, infatti, non può e non deve bastare in una realtà complessa come quella italiana dove è quanto mai necessario rappresentare il più possibile le varie sensibilità. Questo, a mio giudizio, potrà essere possibile solo con eventuali collaborazioni, aperture e alleanze con altri soggetti, utili anche a uscire una volta per tutte dall’esperienza estremamente negativa di un bipolarismo selvaggio e una contrapposizione muscolare che hanno caratterizzato gli ultimi 20 anni di politica italiana.

 

(Claudio Perlini)



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