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BALLOTTAGGIO PRIMARIE 2012/ Ostellino: Bersani è un Prodi-bis, ma Renzi non è Amendola…

Pubblicazione:domenica 2 dicembre 2012

Matteo Renzi (InfoPhoto) Matteo Renzi (InfoPhoto)

Non c' alcun dubbio che abbia portato un poco di vitalità nello schieramento di sinistra, ma mi piacerebbe, detto piuttosto seccamente, conoscere quale è il suo programma per governare il Paese. Questo al momento non si è ancora ben compreso. Ripeto, non nego che Renzi abbia portato un po' di vitalità. Forse bisognerà vedere dopo il risultato del ballottaggio, quali equilibri ci saranno all'interno del centrosinistra. Occorre aspettare e vedere. In questi giorni circolano strane voci, strani rumors. Un personaggio come Umberto Ranieri, storicamente appartenente alla vecchia “destra comunista”, presidente della Fondazione Mezzogiorno e Europa, vicino al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è schierato con Matteo Renzi con una motivazione secca: “E' un sostegno vissuto come  liberazione da un'oligarchia”.

C'è qualcuno che “forza” la proprietà transitiva e dice che anche Napolitano vedrebbe bene un successo di Renzi. E' esagerato?
Non ho gli elementi per commentare simili voci. Io penso che un anno fa, quando si è dimesso Silvio Berlusconi, Napolitano pensasse a uno sfaldamento di entrambi gli schieramenti, sia quello di centrodestra che quello di centrosinistra. Poteva infatti indire le elezioni e non lo ha fatto, probabilmente proprio perché puntava a un rimescolamento degli equilibri politici italiani., appunto a  uno sfaldamento dei due schieramenti. Anche se per essere precisi, ritengo che Napolitano puntasse soprattutto su uno sfaldamento del centrodestra. Bisogna vedere e aspettare.

C'è un altro aspetto che si può vedere in questo ballottaggio tra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani. Qualcuno potrebbe vedere in Renzi un piccolo erede di quella che fu la storia della “destra amendoliana”, che si è battuta nel Pci per un partito unico di sinistra, democratico o laburista, fin dall'ottobre del 1964, due mesi dopo la morte di Palmiro Togliatti.
Altro contesto storico, altri uomini, di un'altra statura. Giorgio Amendola era un grande personaggio, figlio di una grande liberaldemocratico come Giovanni Amendola. E' una storia del tutto diversa. Detto che Renzi ha portato un poco di vivacità e che può provocare equilibri differenti nel Pd, personalmente non ho ancora capito il suo programma per governare il Paese.

 

(Gianluigi Da Rold)



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