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SCENARIO/ 2. Le condizioni di Napolitano per il Monti-bis

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

Se dopo le elezioni ci fosse una trattativa tra Monti e Bersani affinché il primo vada a Palazzo Chigi, il premier procederebbe con le consultazioni. Se emergesse l’esistenza di una maggioranza parlamentare riunita sotto questa ipotesi, ne prenderebbe atto e conferirebbe l’incarico al premier. Non dimentichiamo, in ogni caso, che qualunque scenario potrebbe essere alterato dalla presenza di Grillo.

Addirittura?

Lui sta dando vita a tutte queste epurazioni perché vuol disporre di un gruppo parlamentare, alla Camera e al Senato, da poter comandare con un sms. Se avesse, complessivamente, un centinaio di parlamentari, rappresenterebbe un grosso problema. E potrebbe accreditare un personaggio a sorpresa, come fece Pannella nel 1992 nei confronti di Scalfaro. Qualunque accordo tra Bersani e Berlusconi per la scelta del capo dello Stato, per esempio, potrebbe saltare.

Tornando a Napolitano: Monti non è stato sfiduciato. E ha comunicato le sue intenzioni di dimettersi al Colle. Il Parlamento è stato informato dai giornali. A tal proposito, Marcello Pera rilevava come sarebbe stato opportuno e doveroso inaugurare, quantomeno, un dibattito parlamentare

Certo, c’era da attendersi un rinvio alle Camere. Tuttavia, benché si tratti di un episodio singolare, non mi pare che si possa ravvisare alcuna eccezione di costituzionalità. Non dimentichiamo che la decisione di Monti di dimettersi è stata finalizzata alla salvaguardia della legge di stabilità. In caso contrario, probabilmente il Pdl non l’avrebbe votata.

Cosa crede che farà Monti, alla fine?

Attualmente, lo scenario è piuttosto fumoso. Tutte le opzioni in ballo presentano diversi elementi di criticità. Al centro, pare vi siano più generali che soldati. E a destra, resta il problema della presenza di Berlusconi. Difficile, quindi, comprendere con chi deciderà di correre per Palazzo Chigi, e in che termini. Ovvero, se a capo di una lista, di una coalizione, candidansi oppure no.

 

(Paolo Nessi)

 

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