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J'ACCUSE/ Il giurista: firme e liste pulite, Bersani e Berlusconi vogliono il caos

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Per quanto riguarda invece il decreto Liste pulite, Loiodice spiega che è un inghippo da presa in giro: "La lista pulita lo è davvero se è pulita dal carico giudiziario, e allora bisogna aspettare che la sentenza passi in giudicato, ma come si fa in Italia dove abbiamo una marea di errori giudiziari e indagini fatte da pubblici ministeri che non passano mai a giudizio? Questi abusi delle indagini e anche delle condanne inutili non ci danno sicurezza e serenità. Come facciamo a dire che è più onesto uno che non è mai stato condannato pur essendo notoriamente un delinquente, piuttosto che uno che è stato ingiustamente condannato perché poi assolto? E' un problema politico e lo devono avere i politici il coraggio di non mettere in lista persone inaffidabili". 

Loiodice conclude sottolineando come secondo lui entrambi i decreti rischiano di non essere approvati in tempo prima dell'ormai vicinissima fine di legislatura: "Per quanto riguarda la raccolta firme è evidente che non vogliono permettere alle nuove forze politiche di entrare in Parlamento, per le Liste pulite è una presa in giro: bisognerà piuttosto vedere chi compra il posto in lista e chi non lo compra". 

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