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SCENARIO/ Che cambiamenti porterà l'agenda Monti per gli italiani (e i partiti)?

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Monti ha scelto due parole per sintetizzare la sua agenda: cambiamento e Europa. Monti ha già introdotto una serie di notevoli cambiamenti. Ha tenuto insieme per un anno tre partiti abituati solo ad insultarsi, ci ha portato fuori dall’emergenza, ha restituito credibilità al nostro Paese ed ora intende rivoluzionare il modo di fare politica.

Per quanto riguarda  l’Europa ha scritto molto chiaramente quello che l’Italia deve chiedere  per riformare l’Europa e per trarre vantaggio dalla sua partecipazione all’unione e  questa mi sembra la migliore risposta all’accusa di subalternità alla Merkel. Il rispetto non lo si conquista battendo i pugni sul tavolo ma ascoltando le ragioni dell’altro e testimoniando in prima persona le cose in cui si crede.

L’Italia può andare a testa alta, in Europa e nel mondo, perché ha fatto “ i compiti a casa”. Ora occorre raccogliere i frutti dei sacrifici sopportati e la società civile deve rispondere, senza scaricare tutte le colpe sui politici. L’agenda  Monti offre una straordinaria opportunità per cambiare cose che si sono reputate immodificabili. Il 24 e 25 febbraio sarà un passaggio importante ma non sarà una conclusione. La governabilità dell’Italia dipenderà molto anche dal rispetto che la società civile saprà chiedere ed ottenere, rompendo i vecchi schemi nei quali una classe politica, ormai screditata, pensava di poterla confinare e ricattare.

Monti non scommette su un determinato schieramento ma sull’intelligenza degli italiani e sulla forza della verità. Non insulta mai nessuno ma risponde ad ogni critica argomentando in modo preciso e circostanziato. Anch’io ho tanta fiducia negli italiani e nella verità e per questo mi aspetto molte sorprese da qui al 25 febbraio.

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