BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CASO PD/ Morando: Ichino? Un ministro del Lavoro "montiano" con Bersani premier

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Francamente non credo nei complotti. All’interno del Partito Democratico vi sono sempre state posizioni spesso discordanti su alcuni temi, cosa che ritengo assolutamente normale: anzi, sono dell'idea che la dialettica tra quelli che la pensano come Fassina e quelli che invece la pensano come il sottoscritto abbia sempre rappresentato il vero elemento vivificante del dibattito politico interno al Pd nel corso di tutti questi anni, senza il quale sarebbe stato difficile riscontrare un qualsiasi dinamismo politico. Naturalmente credo sia poi compito del segretario Bersani garantire uno sbocco di questa discussione, visto che la proposta da presentare al Paese dovrà essere una, non due in contrasto tra loro.

Osservando l'Agenda Monti e il programma di Matteo Renzi è impossibile non notare diversi punti in comune. Cosa ne pensa?

La ragione per cui mi sono convinto a sostenere Renzi è stato proprio il maggiore avvicinamento a questa linea di riformismo liberalsocialista, più radicale sotto il profilo dell’assoluta esigenza di cambiamento del Paese. Anche nei confronti di Renzi ci sono infatti state polemiche simili per gli stessi motivi, ma credo che facciano semplicemente parte degli oneri e degli onori di alcune posizioni ben definite, che inevitabilmente producono battaglie politiche.

Come giudica la posizione di Ichino e la sua volontà di candidarsi con una eventuale lista Monti?

Di certo io non farò lo stesso. Ho deciso di non chiedere la deroga e quindi di non candidarmi alle primarie del Pd perché ho creduto che ciò fosse coerente con la battaglia intrapresa per il ricambio del ceto politico. Per quanto mi riguarda, credo sia assolutamente indispensabile continuare la battaglia politica su questi contenuti all’interno del Partito Democratico.

In un eventuale governo Bersani Ichino potrebbe ricoprire il ruolo di ministro del Lavoro come "quota Monti" all’interno dell’esecutivo?

Questo è certamente possibile. Vorrei però sottolineare il grave ostracismo di cui in passato è stato fatto oggetto lo stesso Ichino all'interno del Pd: questo trovò la sua espressione peggiore quando, in occasione della formazione del governo Monti, un membro della segreteria nazionale del partito arrivò a dire che se Monti avesse scelto Ichino (cosa comunque impossibile visto che si era già deciso che dell’esecutivo non facessero parte i parlamentari) il Pd non avrebbe dovuto appoggiare il nuovo esecutivo. Ecco, spero che una cosa del genere non capiti davvero mai più.

 

(Claudio Perlini)




© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.