BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

VATICANO/ L'endorsement a Monti "punge" il partito degli indecisi

In inglese si chiama endorsement, cioè lo schierarsi per qualcuno. In Usa non fa notizia, in Italia - e in Vaticano - invece sì. Ma perché l'Osservatore “sale” in campo? ANSELMO DEL DUCA

Mario Monti, Rosi Bindi e Roberto Formigoni (Infophoto)Mario Monti, Rosi Bindi e Roberto Formigoni (Infophoto)

In inglese si chiama endorsement, cioè lo schierarsi per l’uno o l’altro candidato. Lo fanno organi d’informazione, associazioni società, o singoli personaggi del mondo della cultura, dell’economia o dello spettacolo. Negli Stati Uniti non si scandalizza nessuno, in Italia invece c’è almeno un endorsemet che fa scalpore. Certo, non si tratta di uno schierarsi apertamente, ma l’articolo dell’Osservatore Romano che apprezza la salita in campo di Mario Monti è musica all’orecchio del premier e dei centristi che lo sostengono.
Un apprezzamento che comincia dalla scelta lessicale, ma che va molto più in là: parlare di “salita in politica” viene definito “l’espressione di un appello a recuperare il senso più alto e più nobile della politica che è pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene comune”. Ma il quotidiano della Santa Sede va ancora più in là, riconoscendo che “è questa domanda di politica alta che probabilmente la figura di Mario Monti sta intercettando o sulla quale comunque il capo del Governo uscente intende legittimamente far leva e che interpella i partiti al di là dei contenuti del suo manifesto politico”.
A vent’anni dalla fine della Dc non ci si poteva certo attendere parole più esplicite dalle gerarchie ecclesiastiche. Che Monti intrattenesse ottimi rapporti Oltretevere era risaputo, anche grazie ad alcuni ambasciatori. Come il ministro Andrea Riccardi, leader della comunità di sant’Egidio, sapiente tessitore di rapporti con il mondo cattolico in questi 13 mesi di governo, come hanno dimostrato manifestazioni come il Festival della Famiglia di Riva del Garda, o l’incontro interreligioso di settembre a Sarajevo. Che però dalle massime gerarchie cattoliche arrivasse un così aperto apprezzamento era assai meno prevedibile, e la cosa ha preso molti in contropiede.
Da questo momento in avanti tutte le espressioni del mondo cattolico dovranno fare i conti con il riconoscimento che Monti si muove, secondo le massime espressioni della Chiesa, nella direzione giusta, cioè quella del bene comune, anche al di là delle singole proposte programmatiche contenute nell’agenda che il premier ha presentato al Paese. Ci dovranno fare i conti quanti applaudono, così come quanti non lo fanno.
In prima battuta hanno fatto più rumore i critici, come il pidiellino Osvaldo Napoli, che accusa la chiesa di sovraesposizione, o le leghiste Munerato e Maraventano, che arrivano a formulare il rimprovero di eccesso di partigianeria. Nel frattempo, però, il presidente delle Acli si è dimesso proprio per candidarsi con Montezemolo e Monti. E passata la fase della polemica politica, il pronunciamento informale attraverso l’Osservatore Romano fornirà qualche elemento in più a chi non ha ancora deciso come schierarsi. E a chi lo ha fatto imporrà di rivedere le proprie scelte.
Oggi i cattolici sono più che mai sparpagliati in tutti gli schieramenti, o quasi. Ci sono cattolici nel Pdl, nel Pd, nello schieramento centrista, persino nella Lega. E non si può escludere che vi sia qualcuno schifato dalla politica che stia accarezzando l’idea di votare Beppe Grillo. Probabilmente i cattolici sono la fetta più significativa del mondo degli indecisi. Di sicuro la più ambita, perché animata da sentimenti alti, offesi da tanti scandali emersi negli ultimi mesi. Anche dal punto di vista numerico si tratta di un apporto significativo. Non come ai tempi d’oro della Dc, ma comunque in grado di far pendere l’ago della bilancia da una parte, o dall’altra.


COMMENTI
28/12/2012 - Ma dove va? (Dante Salme')

Monti ha massacrato i lavoratori, i pensionati, i risparmiatori, le famiglie. Ha azzerato ogni speranza di ripresa, ha nebulizzato l'immobiliare, ha fracassato le ossa a chi lavora, a chi studia, a chi esporta, a chi investe, a chi vende e a chi compra. Invece sta favorendo l'estensione a tutta Italia delle bische. Per non lasciare neppure un obolo in bocca a chi si impicca per colpa sua. Tutto per fare i compiti a casa che gli furono dettati. Dove va? Uno che ha seminato tutto questo, che cosa spera di raccogliere? L'Italia ha una sola possibilità di salvezza: sbarazzarsene al più presto.

 
28/12/2012 - Monti ha bisogno di uno scatto (GIOVANNI PIERONI)

A mio avviso la lista Monti per risultare decisiva e sparigliare veramente il campo ha bisogno di connotarsi di un' identità più chiara sul piano valoriale. Qualora decidesse di innestarsi inequivocabilmente nelle radici cristiane dell' Italia potrebbe contare su una apporto molto più cospicuo di cattolici, pur perdendo qualche "laicista" per strada. Anzi sarebbe il caso di liberarsi dei vari Fini, Bongiorno e Della Vedova.

 
28/12/2012 - Auguri, signor Perna (Giuseppe Crippa)

Signor Perna, Le auguro di riuscire a tener duro col suo lavoro fino all’arrivo di una ripresa dell’economia. Ma se decidesse di cercare un posto da lavoratore dipendente, pensi semplicemente che questo posto le viene attribuito in grazia del suo rapporto col datore di lavoro e non che lo sottrae ad un altro. Il lavoro non è (o non dovrebbe essere) una rendita che qualcuno (privato o Stato non importa) può regalare a chi preferisce o, nel migliore dei casi, può donare al più bisognoso. E’ invece, a mio parere, il risultato di uno scambio tra due parti con uguale dignità: una organizza una attività in cui crede e l’altra offre le sue competenze ed il suo impegno per la riuscita di questa attività. Buon 2013, e ricordi che mi deve un caffè per una sua scommessa autunnale…

 
28/12/2012 - Il Vaticano ama il governo biscazziere (Dante Salme')

Sarà tutto vero. Però questo governo ha operato contro le imprese, contro le persone e contro le famiglie. Inoltre questo è il governo che sta aprendo in tutta Italia mille sale da poker, dove i disgraziati potranno andare a farsi spennare gli ultimi soldi prima di suicidarsi. Bel colpo.

 
28/12/2012 - E' un bel problema (Diego Perna)

E' un bel problema per me, decidere chi votare alla prossime elezioni, non sono un banchiere nè tantomeno faccio parte dell'alta borghesia, ma non posso non essere provocato dall', endorsement, del Vaticano nei confronti di Monti. Ma vorrei fermarmi su endorsement, fa più fico, vuoi mettere sostegno, appoggio, schierarsi con, no è proprio un altro dire, e poi così chi non capisce l'inglese o i nuovi media è escluso, del resto, e mi pare comunque bello, anche BenXVI è su Twitter, ormai bisogna essere internettizzati, ossia globali, a tutto campo). Io , ho sempre dato molta importanza all'esperienza, a ciò che mi vedo intorno, e che vivo, o almeno così vorrei valutare la realtà per conoscerla, e allora non posso dire che non sono tartassato talmente da essere ormai quasi al capolinea nel mio lavoro. Dovrò cambiare e provare a fare qualcosa di diverso, togliendo, se dovessi riuscirci, il posto ad un altro, magari più giovane di me , che aspira al lavoro per costruire una famiglia. Si sa , mors tua vita mea, si deve competere in un mondo dove l'unica è competere per non essere sopraffatto. Ma tant'è, c'è il baratro li a ricordare a tutti, che si la finanza ci ha messo in ginocchio, ma la politica ha fatto il resto, la squadra Berlusconiana è andata bene anche alla Chiesa , ora non più,a me non andava bene nemmeno prima. Io dico che Monti è un filtro per l'Europa, ciò che fa vedere al mondo che siamo messi bene, anchese andiamo a rotoli. Non vedo altre spiegazioni. Buona Giornata.