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RIFORMA GIUSTIZIA/ Violante: la magistratura ha troppo potere, la politica ha sbagliato

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Quando è nata la nostra Costituzione, la magistratura si occupava di problematiche meno importanti rispetto a quelle che affronta oggi. Il grande potere spettava al Parlamento e ai partiti, mentre i giudici contavano relativamente poco nell’ordinamento. Progressivamente però è calato il peso del Parlamento e dei partiti politici,  si sono moltiplicati i conflitti sociali, sono nati grandi fenomeni criminali come il terrorismo, la mafia e la corruzione, uomini politici sono stati coinvolti nel crimine. La magistratura è stata costretta a occuparsi di questioni  scottanti e ha conquistato il centro della scena politica. E' un problema che seppure in termini diversi  da Paese a Paese si pone in tutte le democrazie occidentali.

Qual è il motivo profondo di questo spostamento del baricentro istituzionale? 

C’è una grande incertezza delle leggi, un dato di fatto che consegna ai magistrati un potere molto vasto. Non è colpa dei giudici; ma é il Parlamento che approva leggi contraddittorie, instabili e non chiare.

E quindi?

L’incertezza del diritto toglie ai cittadini la prevedibilità delle conseguenze giuridiche delle loro azioni e consegna alla magistratura il potere di stabilire in modo abbastanza libero quali sono le regole che vanno applicate di volta in volta. Anche in questo caso in certo non per colpa dei giudici, che sono obbligati a fornire una risposta di fronte a una richiesta dei cittadini. Ma proprio questo aumento smisurato di potere deve consigliare a tutti i magistrati rigore, prudenza e autocontrollo. Non tutti seguono questa linea.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/12/2012 - E bravo l'onorevole. (Corrado Rizzi)

Solo una cosa da aggiungere al l'ottimo commento del sig. Baleani: l'onorevole Violante si dimentica di aver tenuto il piede in ambedue le scarpe da molto prima che arrivasse Berlusconi; il problema c'era già, non ci siamo dimenticati dell'innocente Andreotti, lui era in parlamento e cos'ha fatto? La verità è che i compagni non possono permettersi che venga fatta alcuna riforma che non sia secondo i loro desiderata e, a riguardo della giustizia non si può dimenticare l'occupazione della magistratura fatta dal suo partito. E non ci venga a dire che non lo sapeva!

 
29/12/2012 - E bravo Violante. (Claudio Baleani)

Bravo Violante. Molto partigiano (come sempre), ma onesto. Per capire ancora meglio come stanno le cose bisogna leggere la relazione al nuovo codice di procedura civile a Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III del Guardasigilli Grandi. Lì c’è scritto che la magistratura deve essere una spada i cui poteri di intervento non possono essere condizionati dalle parti, che esegue i voleri del potere politico. Col fascismo la spada era brandita da un solido potere politico. Adesso la spada ha preso vita e mena a chi gli pare. E’ necessario che a sinistra si chiariscano le idee: vogliono rimanere risorgimentali, autoritari, statalisti e anche un pò fascistoidi oppure vogliono uno Stato che funziona?