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SCENARIO/ I paletti di Napolitano alla strategia di Alfano (contro Silvio)

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Ne dubito.

Gli ex An, invece, potrebbero verosimilmente scindersi?

In momenti di crisi, i riflessi identitari si rafforzano, e le ipotesi di scissione sono fisiologiche. Ci si scinde, in genere, quando si perde, nella convinzione che tornando a casa si possa recupera l’energia perduta.

Come finirà?

Non credo, francamente, che si arriverà all’esplosione del centrodestra. Se Berlusconi resta nel Pdl, sarà possibile ritrovare una sintonia politica proprio sulla’antimontismo. Gli ex An, infatti, sono decisamente più anti-montiani di gran parte degli ex Forza Italia. D’altro canto, anche la lista personale di Berlusconi, benché sia un’ipotesi verosimile, ha scarse probabilità di realizzazione. Molto dipenderà, inoltre, dalla legge elettorale. Ma, alla fine, credo che si troverà una compromesso per far sì che la situazione resti invariata. Prevarrà la sensazione che conviene a tutti ricomporre, in qualche modo, l’unità del partito. Al limite, ci sarà una sorta di restyling.

Altro tema particolarmente caro, questa volta, a entrambi, è l’election day. E’ così importante?

Votare a febbraio non sarebbe incongruo. Approvata la legge di stabilità, non penso che al Parlamento e al governo resti molto da fare. Sta di fatto che Alfano sa bene che dividere le regionali dalle politiche avvantaggerebbe il centrosinistra. Verosimilmente, infatti, vincerà sia in Lazio che in Lombardia. Questo successo si ripercuoterebbe positivamente anche sulle elezioni successive.  Dubito, tuttavia, che sfiducerà il governo. Non potrebbe farlo di certo prima del varo della legge di stabilità. E, oltretutto, questo non produrrebbe necessariamente l’esisto sperato.

Perché no?

La caduta di un governo non implica lo scioglimento delle Camere, prerogativa del capo dello Stato. Che, prima di avvalersene, procederebbe con le consultazioni di rito per verificare se è possibile affidare l’incarico a qualcun altro. Nel frattempo, le regionali sarebbero già passate, e ci si avvierebbe verso le politiche senza aver raggiunto l’obiettivo.

Perché, allora, la Lega sta cercando di forzare la mano ad Alfano?

Nell’ipotesi di un ritorno all’alleanza con il Pdl, vuol semplicemente far sentire la sua voce.

 

 

(Paolo Nessi)

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