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INGROIA/ Barcellona: non sarà un Pm "solista" a liberarci dalla mafia

Antonio Ingroia (InfoPhoto) Antonio Ingroia (InfoPhoto)

Io non so dove lo possa vedere; questa accusa a Piero Grasso, inoltre, mi sembra al limite del ridicolo. Non condivido, in ogni caso, questo atteggiamento “missionario” da “salvatori della Patria”, tutto questo presenzialismo dei magistrati. I magistrati devono indagare su casi singoli, non generalizzare e poi stilare grandi programmi per lanciare battaglie simboliche. C'è anche una tendenza a “sparare nel mucchio” che può diventare antiproducente al fine di una lotta seria contro tutta la criminalità organizzata. Non si può mettere sotto processo l'intero Paese.

Vede un aspetto positivo in queste candidature di magistrati?

C'è un aspetto positivo che si può cogliere. Quello di aver sottolineato la necessità di un rilancio nella lotta alla mafia. Ma su questo punto deve esserci un complessivo impegno nazionale, dello Stato. Quando io vedo i livelli di disoccupazione, quando conto il fallimento di migliaia di imprese, capisco che questo malessere sociale diventa un terreno fertile per la mafia e tutta la criminalità organizzata. E quindi non c'è solo l'impegno della magistratura, ma di tutta la classe dirigente di questo Paese. Alla fine bisognerà pur comprendere che se non si salva il Sud di questo Paese, non si salva neppure l'Italia.

L'impegno dunque deve essere a tutto campo, anche politico, economico e sociale. 

Lei pensi solo a come è stata abbandonata, dimenticata, trascurata l'agricoltura mediterranea. C'erano prodotti di altissima qualità. Pensi ancora alla povertà di iniziativa politica che si è sviluppata in questi anni verso i Paesi del Mediterraneo, quelli che oggi chiamiamo i paesi della “primavera araba”. Tutto questo richiede un grande piano nazionale, un grande impegno, una linea politica che potrebbero tracciare solo dei grandi partiti, se ci fossero o se si rinnovassero. E tutto questo potrebbe diventare, anche con l'azione della magistratura, un grande piano contro la mafia e la criminalità organizzata.

Forse il vecchio soggetto politico, il partito, è superato?