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SCENARIO/ Sardo (L'Unità): ora la sinistra esca dal settarismo dell'ultimo ventennio

Matteo Renzi (Foto InfoPhoto) Matteo Renzi (Foto InfoPhoto)

Non credo che al momento sia un’ipotesi realistica o che Renzi ci stia davvero pensando. Molto probabilmente a volerlo sono tanti tra coloro che lo hanno sostenuto in queste settimane, ma non vedo all’orizzonte una simile possibilità. Anche dai toni dimostrati nel discorso, a tratti autocritico, con cui ha salutato i suoi sostenitori al momento della conclusione del ballottaggio, Renzi mi ha dato l’impressione di voler puntare molto al mantenimento di una forte coerenza nel proprio comportamento.

Come potrà farlo?

Ha detto di voler giocare la sua partita all’interno del centrosinistra e che il tempo lavora per lui, quindi per ora non credo ad altre soluzioni. Dopo il risultato ottenuto, inoltre, Renzi non potrà neanche rimanere solo a guardare: a questo punto anche lui sarà corresponsabile del destino del centrosinistra.

Se Renzi rimane dove crede finirà quell'elettorato di centrodestra che non crede più nel Pdl?

E' chiaro che, nel caso in cui ci fosse una sola candidatura forte alla guida del Paese, tutti coloro che non sono d’accordo con questa rischiano di confluire in soluzioni di riserva o verso esiti populistici. Se quindi una grande massa di voti dovesse finire in formazioni che non hanno alcuna intenzione di assumersi la responsabilità di governo, ma solo quella di contestare, andremmo incontro a un grave danno di sistema e a un pesante fattore di squilibrio che mi auguro possa non verificarsi mai.  

 

(Claudio Perlini)

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