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LEGGE ELETTORALE/ Bersani e Berlusconi si sfidano a colpi di Porcellum

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Roberto Calderoli (InfoPhoto)  Roberto Calderoli (InfoPhoto)

Non so quali siano quelli che vogliono una riforma oppure no. A Bersani, certamente, sembra che vada bene andare a votare in questo modo.

 

Per Berlusconi, ovviamente, il problema non si pone neppure.

 

Certo, perché in questo modo può controllare le liste come vuole lui. Se deve poi rifare l'alleanza con la Lega, questa è una ragione in più.

 

Si profila un confronto tra Bersani e Berlusconi. Il segretario del Pd ha detto che non vede l'ora di affrontare il Cavaliere.

 

E' anche comprensibile che Bersani parli in questa maniera. Innanzitutto il confronto diretto con Berlusconi è un modo per ricompattare tutto il partito e tutto il centrosinistra. E poi c'è anche il fatto che è una partita che dura da 19 anni e Bersani non vede l'ora di vincerla dopo tante sconfitte. In questo momento a Bersani conviene proprio avere come avversario Berlusconi.

 

Lei crede che il Cavaliere possa avere qualche chance?

 

Mi sembra che Berlusconi come leader del centrodestra sia addirittura interessante. Anche se potrà rispolverare il suo anticomunismo. Un avversario come Matteo Renzi avrebbe complicato la sua campagna elettorale. In tutti i casi, il Cavaliere ha ormai la sua età, è anche logorato politicamente. Certo, lui mira a esserci perché sa bene che poi è in grado di negoziare con tutti. Questo è il vero obiettivo del Cavaliere. In più c'è in ballo la maggioranza al Senato. Se lì si impatta, come è possibile, la questione diventa complicata.

 

Da qui alle elezioni possono nascere diversi imprevisti. E' veramente difficile prevedere come andrà a finire.

 

Le varianti sono tante. Occorrerà vedere l'andamento della crisi economica. Quale sarà il risultato di Beppe Grillo. Difficile immaginare anche una riedizione di un “Monti bis”. Paradossalmente, nel momento in cui cala lo spread, si ha la sensazione, anche solo la sensazione, che si sia usciti dall'emergenza: Gli uomini dell'emergenza sono legati solo all'emergenza e questo può essere anche il destino di Monti. In effetti, in questi giorni, i partiti sembrano più attivi.

 

E' in tutti i casi difficile fare previsioni.

 

Troppe incognite. Se il centrosinistra, dopo aver vinto alla Camera, la spunta anche al Senato, Bersani può andare a Palazzo Chigi. Ma ripeto : è molto difficile fare previsioni e non considerare che siamo dentro a un sistema che non funziona molto bene, per usare un eufemismo.

 

(Gianluigi Da Rold)



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