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LEGHISMI/ Moncalvo: Maroni più Tremonti uguale nuova Dc, ma gli elettori diranno no

Roberto Maroni e Giulio Tremonti (InfoPhoto) Roberto Maroni e Giulio Tremonti (InfoPhoto)

Credo che questa alleanza con Tremonti sia proprio un modo per inviare un avvertimento a Berlusconi che, come è noto, detesta l’ex ministro dell’Economia, considerato un traditore, tra coloro che fece cadere il suo governo. La mossa di Maroni, quindi, ha come obiettivo quello di dare una mossa al Pdl usando Tremonti come merce di scambio. Non possiamo infatti escludere che, nel caso in cui poi Berlusconi si avvicinasse davvero, Maroni possa rinnegare il patto con Tremonti.

Che vantaggi porterebbe Tremonti a Maroni?

Diciamolo chiaramente: Tremonti non porta alcun voto, quindi è un alleato totalmente sbagliato in vista delle elezioni. Questo mi convince ancora di più del fatto che tale alleanza sia solamente uno specchietto per le allodole rivolto al Pdl: quale leghista potrà dimenticare il passato di Tremonti e accettarne il manifesto politico? Il problema è che, se va avanti così, alle elezioni regionali Ambrosoli vincerà direttamente al primo turno, senza neanche bisogno del ballottaggio.

Maroni ha anche detto che molto probabilmente in Lombardia non si faranno neanche le primarie di coalizione. Cosa ne pensa?  

Non mi stupisce affatto. Le primarie di coalizione in Lombardia sarebbero state legate a quelle nazionali, ma il problema è che dopo aver visto quelle del Pd sarà impossibile farle alla stessa maniera. O si fanno come le sta facendo Grillo oppure si rischia solamente di fare una gran brutta figura. Si parla poi di primarie “di coalizione”, ma quale? Al momento non esiste alcuna coalizione, almeno finché il Pdl non deciderà di farsi vedere.

 

(Claudio Perlini)   

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