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PORCELLUM/ Il fattore "N" può mettere spalle al muro Berlusconi e Bersani

Pierluigi Bersani (Infophoto) Pierluigi Bersani (Infophoto)

Se il Capo dello Stato mettere da parte ogni esitazione e rivolgesse un messaggio alle Camere, forse la situazione si sbloccherebbe. Ma se Napolitano sin qui non l’ha fatto, sembra probabile supporre che abbia verificato che non esiste sufficiente consenso a questo passo, che apparirebbe insieme una forzatura ed una ingerenza in una materia nella quale il Parlamento è sovrano. Il filo diretto con i partiti il Quirinale lo ha sempre tenuto,e probabilmente sta prevalendo l’idea di evitare uno scontro difficile da spiegare all’opinione pubblica. 
E’ questa l’ultima variabile del complesso mosaico della questione. Non è chiaro come potrà reagire l’elettorale al fallimento della riforma della regole per il voto. Potrebbe prevalere l’indifferenza, oppure si potrebbe alimentare il fuoco dell’antipolitica. In quel caso di vincitori, accanto a Bersani ed a Berlusconi potrebbe essercene a sorpresa anche un altro, Beppe Grillo, che potrebbe cavalcare l’ennesima dimostrazione di una classe politica tutta ripiegata su se stessa, a garantirsi non solo i posti, ma anche la scelta di chi deve essere chiamato ad occuparli.

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