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STATO-MAFIA/ Dopo la vittoria di Napolitano cosa cambierà per i pm?

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

E' vero. Non erano telefonate di Mancino a casa di Napolitano che chiedeva di “Giorgio”. Ma di Mancino che telefonava al Quirinale parlava al Presidente della Repubblica. 

Quindi è stato fatto un “polverone” per un anno, gettando discredito, mettendo a rischio la stessa correttezza tra organi costituzionali. 
Sono d'accordo con questa immagine del “polverone”. E vorrei aggiungere che, oltre che battuta e sconfitta, la Procura di Palermo si è mossa con arroganza. In più ha costretto il Presidente della Repubblica a ricorrere alla Corte costituzionale. Non è stata una bella storia.

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
07/12/2012 - Discussioni e ragionamenti (Franco Labella)

Premesso, a pro del tifo da stadio, che non sono parente o affine, conoscente diretto o indiretto del prof. Cordero, segnalo il suo articolo, su Repubblica di ieri, "La geometria del Diritto". E' la prosecuzione del ragionamento espresso nell'articolo che ho segnalato nel commento precedente ed interviene dopo la pronuncia della Consulta. Mi auguro che la discussione si sviluppi senza l'utilizzo delle metafore calcistiche che larga parte della stampa ha utilizzato sinora. Aggiungo, ma è cosa nota e ripetuta fino alla nausea per chi conosce le cose che scrivo, che anche questa vicenda dovrebbe indurre l'ex Ministro Gelmini ad un pubblico mea culpa per aver deciso di eliminare, dopo più di un decennio di presenza anche nei Licei, lo studio del Diritto nelle superiori riordinate, Licei, Tecnici e Professionali. Lo riscrivo sul Sussidiario che ha il merito di aver avviato qualche mese fa, nella sezione Educazione, una riflessione specifica sul tema. Non posso che auspicare la ripresa di questa discussione. In modo tale che oltre che dare spazio alla improbabile democrazia diretta delle agorà telematiche ci sia anche spazio sul ragionamento di come avviare le giovani generazioni a coltivare un'idea possibile di democrazia delegata partecipata. Mi augurerei che non solo il prof. Mangiameli ma anche gli altri costituzionalisti che sono preziosi collaboratori del Sussidiario vogliano dare un contributo. Franco Labella - Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

 
05/12/2012 - Col massimo rispetto (Franco Labella)

Col massimo rispetto per la decisione della Corte e per i pareri espressi dal prof. Mangiameli ed anche dal prof. Ceccanti, entrambi costituzionalisti, consiglio la lettura di un diverso parere. E' quello, anteriore di qualche giorno alla pronuncia della Consulta, del prof. Franco Cordero, su Repubblica, dal titolo "Quando la logica non si falsifica". Giusto perché discutere di Costituzione non dovrebbe essere accompagnato da qualcosa di simile al tifo da stadio. A meno di non pensare che quella fra il Presidente della Repubblica e la Procura di Palermo fosse una partita di calcio.