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DIETRO LE QUINTE/ La strategia di Berlusconi per liquidare il Pdl

Pubblicazione:giovedì 6 dicembre 2012

Silvio Berlusconi con Angelino Alfano (InfoPhoto) Silvio Berlusconi con Angelino Alfano (InfoPhoto)

Intanto, la Lega 2.0 di Roberto Maroni si schiera con Giulio Tremonti (il che fa molto Lega prima maniera, ma pazienza) in nome dell’anti-montismo radicale e di una dura opposizione all’Europa della burocrazia finanziaria e dei patti (stupidi) di stabilità, il vecchio pallino di Tremonti. Così diventa più lontana la possibilità di tornare a intendersi con il Pdl di Alfano, e più vicina, in teoria, la possibilità di intendersi invece con il Cavaliere Furioso, quello di Villa Gernetto, per intendersi: scatenato contro Monti e contro la Merkel. Ma solo in teoria: Berlusconi e Tremonti si detestano come più non si potrebbe, e i personali lati caratteriali sono sempre stati il loro limite. 

Sta di fatto che la nebbia è il più volatile degli elementi atmosferici, basta un raggio di sole, un colpo di vento e tutto il paesaggio ridiventa limpido. Oggi in tarda mattinata i vertici del Pdl tornano a incontrarsi, e in giornata il Consiglio dei ministri deciderà che fare dell’election day, e di altro ancora. Forse la nebbia si solleverà. Ma chi può dire se il paesaggio davanti ai nostri occhi sarà quello di un partito ricompattato attorno al suo baricentro moderato, o spacchettato in base alle ubbie del suo padre padrone? Per ora c’è la nebbia, poi le previsioni annunciano neve.

 



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COMMENTI
06/12/2012 - Il comportamento umano (Giuseppe Crippa)

Trovo delle sorprendenti analogie tra il comportamento dei parlamentari del PdL e quello di alcuni miei colleghi quando in azienda circolavano voci di imminenti licenziamenti. Massima acquiescenza al Direttore, nessuna opinione personale, servilismo imbarazzante. Che tristezza, allora…