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MONTI IN CRISI/ Sarubbi (Pd): ci conviene votare ora. Della Seta (Pd): non potevamo più governare con Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 6 dicembre 2012

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S: Francamente non ho capito come mai la Finocchiaro abbia fatto quell’intervento. Non è la mia capogruppo, quindi ho letto le sue parole dalle agenzie, ma mi sono sembrate alquanto singolari. Posso dire che a mio giudizio il Pd, per convenienza politica, dovrebbe votare adesso, vista la “sbornia” delle primarie, un Pdl così in crisi e un Grillo che ha un po’ deluso con la selezioni dei candidati alle primarie del M5S. Però, così come è stato fatto un anno fa, ancora una volta mi sembra che Bersani abbia detto la cosa giusta, cioè che è necessario mettere l’interesse del Paese davanti al nostro e cercare di portare questa legislatura fino alla fine.

DS: Come ha detto la senatrice Finocchiaro, nel momento in cui il Pdl ritira la fiducia al governo Monti, quest’ultimo non ha più la maggioranza e quindi toccherà al presidente del Consiglio e al Capo dello Stato valutare come uscire da una situazione che dal punto di vista istituzionale è molto delicata. Noi ci siamo limitati a dire che senza una maggioranza si pone un problema per la continuità dell’azione di governo: naturalmente bisognerà prima condurre in porto la legge di stabilità, ma per il resto è evidente che un governo senza più una maggioranza numerica difficilmente potrà continuare la sua azione. Ovviamente il Pd ha ribadito ancora una volta la sua lealtà a Monti fino alla fine della legislatura, ma nell’attuale Parlamento da soli siamo una minoranza.

Come vedono invece i renziani la situazione che si sta delineando?

S: Non credo che su questo vi siano grandi differenze di opinione. Tutti quanti nel Pd, che abbiano votato Renzi o Bersani, sanno che non abbiamo fatto parte del governo Monti né come ministri né per fissarne le priorità. Ci siamo dimostrati lealisti in questo momento, ma è evidente che non siamo noi a guidare. Credo quindi che abbiamo tutti voglia di vedere un governo che abbia come locomotiva il Pd, questo deve essere chiaro. Certo, poi possiamo avere divergenze riguardo le alleanze, visto che con Renzi avremmo potuto avere un Pd più autosufficiente mentre con Bersani ci sarà una composizione di partiti diversi. Questa differenza ovviamente rimane, ma abbiamo comunque buone possibilità di ritrovarci al governo tra qualche mese.

DS: Immagino come tutti gli altri. Questa maggioranza è sempre stata non politica, nata dalla presa d’atto di una situazione drammatica per il Paese e dall’urgenza di porvi un primo rimedio. Ma tutti noi nel Pd, renziani o non, abbiamo chiaro che questa stagione non aveva davanti un tempo particolarmente lungo e che in condizioni normali il Partito Democratico non può governare insieme alla destra, proprio per la totale differenza di vedute riguardo il modo con cui affrontare i problemi del Paese.

Crede che il governo potrà cadere davvero?

S: Può succedere di tutto. Le giravolte di Berlusconi ormai non mi sorprendono più, quindi potrebbe anche svegliarsi domani e dire che Monti è il miglior premier europeo della storia. E’ difficile prevedere cosa accadrà, ma credo che il Pdl voglia solamente trovare una scusa per non venire schiacciato dal tempo che, a poco a poco, lo sta facendo spegnere come una candela.

DS: E’ davvero difficile da dire adesso. Immagino che il presidente del Consiglio e quello della Repubblica faranno di tutto per mettere intanto in sicurezza la legge di stabilità. Poi, se il Pdl insisterà con questa posizione, come credo farà, non vedo grandi possibilità per l’attuale governo di andare oltre l’approvazione della legge.

 

(Claudio Perlini)



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