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RISSA PARLAMENTO/ Barbato (Idv) si scaglia contro Alfano, Bersani e Casini: gli tirano un cuscino (video)

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Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Franco Barbato, esponente dell’Italia dei Valori, si è reso protagonista di un nuovo “vivace” intervento oggi nell'Aula della Camera, in cui ha duramente attaccato Alfano, Bersani e Casini accusandoli di essere "incandidabili". Barbato ha prima ricevuto una reprimenda da parte del presidente Gianfranco Fini e poi è stato anche criticato dagli esponenti del suo stesso gruppo: uno di loro gli ha addirittura lanciato un cuscino, ma senza riuscire a colpirlo. Poco dopo, invece, gli si scaglia contro anche un’infuriata Silvana Mura, trattenuta a stento da Ignazio Messina. Barbato si è lanciato in un durissimo attacco ai tre leader di Pd, Pd e Udc, a cui ha chiaramente dato degli "incandidabili". Immediata la reazione degli altri dell'Idv, i quali gli urlano di tacere, fino a che da un banco alle spalle del deputato vola un cuscino, mentre Gianfranco Fini annuncia di "non consentire questo linguaggio". "Siete voi gli incandidabili di questo Paese, - ha detto Barbato nel suo intervento - che avete fatto delle leggi per la casta, è incandidabile il trio ABC, che ha fatto le leggi Magna Italia, è incandidabile Alfano, è incandidabile Bersani, è incadidabile Casini, perchè voi siete i responsabili di questo disastro nel nostro Paese". Poco dopo, una volta aperta la votazione sul dl costi politica, si scaglia contro di lui anche Silvana Mura, bloccata però a fatica da Ignazio Messina. A fine seduta il capogruppo Antonio Borghesi ha poi espresso la "totale dissociazione del gruppo" dalle parole di Barbato, chiedendo anche scusa a Alfano, Casini e Bersani. Lo stesso Barbato ha poi continuato a commentare la disavventura sul proprio profilo Facebook: “Censurato da Fini il mio intervento contro le finte riduzioni dei costi della politica previste dall’art. 2 del DDL in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, il quale, al comma C, prevede l’attribuzione di un assegno di fine mandato a Consiglieri regionali come Fiorito, Penati e Maruccio”. Secondo Barbato “si tratta di un’inaccettabile maxi liquidazione a personaggi che si sono già abbondantemente arricchiti grazie ai rimborsi elettorali ed ai finanziamenti pubblici ai partiti. Questo provvedimento, appena approvato dalla Camera, mette per l’ennesima volta le mani nelle tasche degli italiani e giunge in concomitanza con il pagamento dell’IMU (previsto per il 17 dicembre p.v.). Ora, almeno qui ci tengo a dirlo che incandidabili sono l’A, il B e il C della politica marcia, i veri incandidabili sono Alfano, Bersani e Casini, con le loro leggi ammazza Italia, ma prima o poi il Popolo italiano se ne renderà conto”.



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