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Politica

SCENARIO/ Giannino: ecco perché Berlusconi vuole un'Italia debole

Silvio Berlusconi (InfoPhoto)Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Da questo punto di vista, ho più volte sostenuto la necessità di accedere spontaneamente agli aiuti del Fondo salva-Stati prima delle elezioni: contribuirebbe a far ammettere anche alla Spagna che ne ha anch'essa bisogno (molto più di noi); metterebbe  alla prova la disponibilità tedesca aeuro-cooperare; abbasserebbe gli spread; e vincolerebbe l’Italia a un percorso di riforme.

 

Lei come si spiega la mossa del Pdl?

 

Da molto tempo non riesco a trovare nel comportamento di Berlusconi e del Pdl delle ragioni comprensibili. L’impressione è che da più di un anno abbiano rescisso ogni legame con i milioni di voti che avevano. Par di capire, in ogni caso, che si tratta degli scampoli finali del tentativo di raggiungere tre obiettivi: la conferma, da parte di Berlusconi, del fatto che comanda lui; la volontà di avvalersi dell’impopolarità delle tasse di Monti; la concentrazione del dibattito sullo scontro Berlusconi-Bersani.

 

E’ possibile che l’episodio rappresenti un messaggio minaccioso per far comprendere che, se il decreto sull’incandidabilità dei condannati emanato dal Cdm dovesse diventare legge, allora il Pdl staccherebbe realmente la spina al governo?

 

Il sospetto è più che legittimo.

 

Da qui alle elezioni c’è modo per risalire la china?

 

Che la ragionevolezza prevalga è sempre auspicabile. C’è da sperare soltanto che nel Pdl in tanti si assumano quelle responsabilità che, finora, non hanno voluto assumersi. Vedremo, al prossimo voto di fiducia, quanti, invece, penseranno solamente alla prossima sopravvivenza politica.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
07/12/2012 - Grazie, Giannino! (Giuseppe Crippa)

Colgo l’occasione per ringraziare Oscar Giannino per aver invitato stamane alla sua trasmissione su Radio 24 il card. Scola a riprendere il tema di una “sana laicità dello Stato”, trattato nel suo Discorso alla Città pronunciato ieri nella basilica di Sant’Ambrogio alla vigilia della festa del santo patrono di Milano e per associarmi a lui nell’auspicare che tanti parlamentari del PdL si assumano finalmente le proprie responsabilità verso gli elettori che li hanno votati nel 2008.