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SONDAGGI/ E ora il "miracolo" Monti contagia anche il popolo leghista (senza la Lega)

Pubblicazione:mercoledì 1 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 1 febbraio 2012, 19.22

Umberto Bossi (Imagoeconomica) Umberto Bossi (Imagoeconomica)

Naturalmente in politica, e non solo lì purtroppo, ognuno dice quella parte di verità che gli conviene. Andrebbe invece detto con chiarezza che dalla rottura di Fini ci hanno perso tutti, Fini compreso, condannato a un ruolo ancor più marginale di quello al quale era stato relegato nel Pdl che aveva contribuito a fondare.
L’unico ad aver avuto ragione è stato Beppe Pisanu, che pur non schierandosi con Fini in quell’occasione, si astenne, sostenendo che le diverse opinioni sono il sale della democrazia e come tali vanno salutate con favore. Ma fu il solo a dichiararlo, gli altri si affrettarono a votare per la cacciata, dandovi persino copertura ideologica e ideale con l’argomento – che non c’entrava niente – di “servire il popolo”.

E così con una lunga agonia del governo e a momenti – c’è mancato poco – anche del Paese, siamo arrivati a Monti. I falchi se ne devono fare una ragione, e anche chi ha agitato lo spettro di un Monti-massone. Lo è, non lo è, non ci riguarda, di sicuro non si poteva pensare che – caduto il governo politico palesemente indebolito e inadeguato agli occhi dell’opinione pubblica – al potere andassero le pur benemerite suore Orsoline.

Certo, l’inizio di Monti non è stato dei migliori, l’aumento smodato delle accise sulla benzina ha fatto commentare ciascuno di noi che sarebbe stato capace chiunque, non serviva il tecnico-professore. Ma ora il governo sembra aver ingranato la marcia, e se il popolo inizia a dargli credito un motivo ci sarà. Poi ci possono essere ministri palesemente insufficienti che presto dimenticheremo (come la Fornero) e altri (come Passera) che parlano meno e fanno di più, avendo fatto una scelta di campo in politica, probabilmente nel campo resteranno anche dopo. Ma aldi là dei singoli nel suo complesso uno straccio di idea di bene comune – paradossalmente in un governo non eletto dal popolo – la gente ce lo vede, e usma – per dirlo con la Ghisleri – di potercela fare. E chi ha a cuore le sorti dell’Italia – cattolico o massone, simpatico o antipatico che sia, Monti – deve sperare che ce la faccia.



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COMMENTI
01/02/2012 - miracolo monti (Paolo Cantoni)

mi scusi ma non condivido, io continuo a vedere solo tasse e niente tagli alle spese dello stato,che liberalizzazioni sono avere più taxi o più farmacie quando si aumenta la benzina in maniera eccessiva sapendo che in italia il trasporto su gomma è maggioritario. mi sembra poi che permanga un concetto statalista e poco rivolto alla sussidiarietà,quanto alla sobrietà che richiama il presidente della repubblica io e la mia famiglia siamo sobri da molti anni, sià sobrio questo stato inefficente. cordiali saluti

 
01/02/2012 - Pisanu lasciato solo (Giuseppe Crippa)

Concordo con Picarello: più di Fini aveva ragione Pisanu, ed a mio avviso alcuni deputati pidiellini hanno perso una buona occasione per sostenerlo, forti anche dell'esperienza dell'Intergruppo per la Sussidiarietà, ribadendo che all'interno di un partito deve sempre essere possibile esprimere opinioni diverse perché solo da un confronto libero possono nascere soluzioni condivise. Ma quando « il padrone » si arrabbia meglio stare defilati...