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SONDAGGI/ E ora il "miracolo" Monti contagia anche il popolo leghista (senza la Lega)

Pubblicazione:mercoledì 1 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 1 febbraio 2012, 19.22

Umberto Bossi (Imagoeconomica) Umberto Bossi (Imagoeconomica)

Ha fatto un po’ discutere una mia intervista – su Avvenire – alla sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi, Alessandra Ghisleri, che invita i partiti, quindi anche Berlusconi stesso, a investire su Monti. Con tutta probabilità prima di averlo detto a me nell’intervista la Ghisleri deve averlo spiegato anche allo stesso Cavaliere e ciò potrebbe aver contribuito, se non esser stato proprio decisivo, nel determinare la svolta di “responsabilità” dell’ex premier che da qualche tempo sembra sostenere l’esecutivo tecnico con maggiore convinzione, tanto da resistere anche agli aut aut della Lega.

Aut aut, invero, piuttosto spuntati, perché come la stessa Ghisleri sostiene (e come confermava un sondaggio della Padania non a caso subito fatto sparire dal sito) anche il popolo leghista promuove il tentativo di Monti. Perché, sostiene la Ghisleri con un’efficace raffigurazione, «in questo momento la gente ha bisogno di punti di riferimento e questo governo dà un’idea di operatività, fa usmare di poter uscire dalla crisi» e il solo “annusamento” di potercela fare induce evidentemente a fare sacrifici ben superiori a quelli rifiutati fino a pochi mesi fa.

Decisiva, sostiene sempre la Ghisleri, sarebbe stata l’operazione Cortina e quelle che ne sono seguite, perché danno la sensazione che per i furbi non ce n’è più (magari fosse) e ognuno davvero dovrà fare la sua parte. O almeno bisogna crederci perché se no è la fine, e qualcosa ora inizia  a far sperare che così sarà. Tutto dipende però da quel che accadrà fra tre-quattro mesi. Se i risultati si vedranno, sostiene sempre la titolare di Euromedia Research, chi avrà investito sul governo potrà incassarne il dividendo e anche il Pdl (che la sondaggista dà oggi sceso al 24 per cento) potrà riprendersi quella parte di elettorato che al momento ingrossa le file degli indecisi.

I partiti, è la conclusione del ragionamento, dovranno però fare tesoro di questa esperienza, dando «più spazio al dialogo e meno allo scontro, più al  rispetto nel concreto dei loro programmi e meno alla prevalenza dialettica sull’avversario».
I finiani, letta questa intervista, hanno esultato sul sito di “Generazione Italia”. Vi hanno letto «l’ennesimo indizio della fine del berlusconismo», che permette di affermare che «ha avuto ragione chi ha fatto di tutto perché si voltasse pagina per iniziare una nuova fase nell’interesse dell’Italia». E in particolare, rivendica il sito di Italo Bocchino «ha avuto ragione Gianfranco Fini quando, raccogliendo accanto a se chi credeva che il progetto del Popolo delle Libertà fosse stato tradito, ha cominciato a dirlo all’interno del partito che aveva contribuito a formare fino ad esserne cacciato». Nell’insegnamento che la Ghisleri invita a trarre dall’esperienza Monti, per i finiani, c’è «tutto quello che Fini rivendicava con quel famoso dito puntato e per il quale è stato cacciato».


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COMMENTI
01/02/2012 - miracolo monti (Paolo Cantoni)

mi scusi ma non condivido, io continuo a vedere solo tasse e niente tagli alle spese dello stato,che liberalizzazioni sono avere più taxi o più farmacie quando si aumenta la benzina in maniera eccessiva sapendo che in italia il trasporto su gomma è maggioritario. mi sembra poi che permanga un concetto statalista e poco rivolto alla sussidiarietà,quanto alla sobrietà che richiama il presidente della repubblica io e la mia famiglia siamo sobri da molti anni, sià sobrio questo stato inefficente. cordiali saluti

 
01/02/2012 - Pisanu lasciato solo (Giuseppe Crippa)

Concordo con Picarello: più di Fini aveva ragione Pisanu, ed a mio avviso alcuni deputati pidiellini hanno perso una buona occasione per sostenerlo, forti anche dell'esperienza dell'Intergruppo per la Sussidiarietà, ribadendo che all'interno di un partito deve sempre essere possibile esprimere opinioni diverse perché solo da un confronto libero possono nascere soluzioni condivise. Ma quando « il padrone » si arrabbia meglio stare defilati...