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PRIMARIE A GENOVA/ Marco Doria (Sel) sconfigge le candidate del Pd Vincenzi e Pinotti

lunedì 13 febbraio 2012

PRIMARIE A GENOVA/ Marco Doria (Sel) sconfigge le candidate del Pd Vincenzi e Pinotti Il porto di Genova (Immagine d'archivio)

L’ondata di malumore contro la politica vecchio stampo non sembra essersi esaurita con le amministrative di Milano e Napoli, dove a sorpresa uscirono vincitori dalle urne gli outsider Giuliano PIsapia e Luigi De Magistris; non si è esaurito oppure, semplicemente, a Genova è arrivata in ritardo. Nel capoluogo ligure, infatti, le primarie della sinistra cittadina ancora una volta hanno visto la sconfitta del candidato del Pd. Anzi, delle due candidate del Pd. Ufficialmente, infatti, correrà per la carica di sindaco in seno alla sinistra cittadina Marco Doria, sostenuto da Sinistra ecologia e libertà, il partito di Nichi Vendola. Doria ha pressoché doppiato entrambe le contendenti, ottenendo il 46 per cento dei voti, contro li 27,5 del sindaco uscente, Marta Vincenti e della senatrice Roberta Pinotti. Si sono recati a votare 25mila genovesi, diecimila in meno rispetto alla scorsa tornata elettorale. A determinare la sconfitta del partito, le contrapposizioni tra le due candidate. Una situazione disastrosa per il partito di Bersani, tanto che l’Udc e l’Italia dei Valori, a questo punto, potrebbero correre da soli, determinando l’aumento della possibilità per il centrodestra di vincere le elezioni al primo turno. Il che rappresenterebbe un evento storico, considerando i decenni di governo di sinistra. Il Pdl, dal canto suo, ha definito la debacle piddina un vero e proprio “zunami politico". Ora gli stessi dirigenti del partito hanno promesso un’attenta "autocritica interna".  Il "Pisapia genovese", come già viene definito, ha fatto sapere che considera la politica “come un servizio alla comunità, non cerco potere o privilegi, ma solo una soluzione ai problemi della gente". Doria, docente di Economia all’Università di Genova, ha militato tra le fila del Pci e, nei primi anni ’90, è stato eletto in Consiglio comunale, dove è rimasto pe tre anni. Salvo questa esperienza, non ha più considerato la politica, dedicandosi esclusivamente alla professione. Fino a quanto non ha aderito, di recente, all’appello di un gruppo di intellettuali e non ha ricevuto l’endorsement di don Gallo, controverso prete di strada ben noto nel capoluogo ligure. “Ha vinto un modo diverso di porgersi nei confronti dei cittadini, che hanno bisogno di una politica diversa", ha dichiarato Doria, aggiungendo che non ha nessuna intenzione, se dovesse vincere, di applicare il manuale Cencelli, seguendo la tattica, quindi, dello stesso Pisapia.  




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